basta cemento

Domenico Finiguerra,”Basta col delirio del cemento”

Pubblicata su Giornale Libero, di Davide Bortone

Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta in bianco e neroCASSINETTA DI LUGAGNANO – Ce l’ha con tutti. Con l’Expo 2015, che era meglio farla a Smirne. Col Parco Sud, che ha approvato di recente quella che definisce la “Ammazzaparchi bis”, la variante ai confini. E pure con la città di Abbiategrasso, che “dovrebbe pensare più ai formaggi, alle piste ciclabili e ai piani agricoli che alle autostrade”. Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, è uno scatenato predicatore nel deserto, sulle questioni ambientali. L’unico riformista, in questo senso: che vorrebbe lasciare tutto così. Com’è.

L’ultima fiammata del “Fini” è quella sull’ approvazione da parte del cda di Anas del progetto definitivo di collegamento tra l’Abbiatense e l’aeroporto di Malpensa. “Prendo atto con grande preocuppazione dell’approvazione – attacca  – soprassedendo in attesa di chiarimenti su quanto affermato da Ciucci (presidente del cda di Anas) in ordine alla mancanza di circa 140 milioni per la realizazione dell’infrastruttura, e confermo che l’opposizione del Comune di Cassinetta di Lugagnano non si fermerà davanti ad un atto del cda Anas, ma proseguirà in tutte le sedi: legali, amministrative e politiche. Il progetto approvato sarà un tassello del nuovo anello di tangenziali esterne milanesi e un asse di penetrazione. Un coltello come nel burro: nel Parco agricolo Sud, proprio oggi sotto grave attacco e minaccia cementificatoria e che perderà gran parte della sua stessa vocazione agricola e nel Parco del Ticino”.

Una battaglia che, più timidamente, stanno portando avanti anche Comuni come Albairate e Cisliano. Qui, addirittura, dalle dichiarazioni degli amministratori sembra sia tutto deciso, e che nulla si possa fare per contrastare la realizzazione del raddoppio della Provinciale 114 “Baggio-Castelletto” (altro tratto della stessa ‘Tangenziale’). Qui, i politici locali comunicano sconforto a quei cittadini desiderosi di sapere che ne sarà del campo davanti casa, o dello scorcio affacciandosi a una finestra.

Finiguerra no. Finiguerra è l’unico che attacca veramente. “Valuteremo assieme al nostro legale, l’avvocato Felice Besostri, e a quello dei comitati ‘No tangenziale’, avv. Veronica Dini, le prossime azioni legali da proporre. Sicuramente risolleveremo la questione a Bruxelles per la mancata effettuazione della Valutazione di Impatto Ambientale sui Siti di Imporanza Comunitaria (grave carenza, sulla quale la commissione petizioni del parlamento europeo ha già chiesto di aprire una procedura di infrazione al governo italiano). Presto – continua Finiguerra – presenteremo un nuovo esposto all’Unesco, affichè l’organismo dell’ONU possa preservare (visto che chi sarebbe preposto ha da tempo abdicato al proprio ruolo), il Parco del Ticino. Quest’ultimo, infatti, è riserva della biosfera sottoposta alla tutela e vigilanza dell’Unesco, che già nel 2003 è intervenuto, proprio su segnalazione mia e di molte centinaia di cittadini, minacciando la revoca del riconoscimento internazionale all’ente guidato dalla Presidente Bertani”.

Paesaggi del Parco agricoloPoi, il sindaco di Cassinetta si scaglia contro i colleghi sindaci. “Sento parlare di grande soddisfazione in alcuni colleghi, come il sindaco di Abbiategrasso. Forse – dichiara – non si rendono conto della grave responsabilità che si stanno assumendo, ferendo in maniera gravissima e irrimediabile l’ultimo pezzo di territorio ancora di pregio che possiede la provincia di Milano. Oppure si rendono conto, ma preferiscono chiudere gli occhi e sognare il paradiso di Expo 2015. Una kermesse, quella voluta dal trio Moratti, Formigoni, Penati, che con il passare dei mesi mostra la sua vera natura: cemento, cemento, cemento. Altro che nutrire il pianeta. Non si fa che progettare infrastrutture autostadali, insediamenti e lottizzazioni, parchi di divertiemento, hotel e capannoni. Da realizzare dove oggi ci sono campi agricoli. Quelli che dovrebbero nutrire il pianeta… Proprio come questa Tangenziale che, se sarà realizzata, dovrà essere battezzata Autostrada dell’Ex Parco del Ticino e dell’Ex Parco Agricolo Sud Milano. E’ davvero, infine, paradossale che l’unica città slow (Abbiategrasso) della zona si stia rendendo protagonista, non per la sua azione di tutela e salvaguardia del territorio e dell’agricoltura dell’Est Ticino, ma per la sua furia distruttiva”.

un altro scorcio del Parco agricoloE, sempre contro il sindaco di Abbiategrasso, Roberto Albetti (Pdl): “Mi domando se ad Abbiategrasso, città slow e del gusto, invece di autostrade, lottizzazioni e inceneritori non si dovrebebro pensare piste ciclabili – chiede Finiguerra – piani agricoli e formaggi? Ma forse si è talmente in preda al delirio di onnipotenza dell’uomo sulla natura che si riesce ad immaginare solo un futuro fatto di svincoli e grandi opere, di ciminiere e di betoniere, mandando alle ortiche l’investimento che i nostri nonni hanno fatto negli anni 70 “costruendo” il parco del ticino. Sicuramente si è succubi delle decisioni dei vertici lombardi e milanesi da non sentire la grave responsabilità di compromettere senza via di ritorno il futuro del proprio territorio. Una responsabilità enorme, della quale chiederanno conto le prossime generazioni. Una responsabilità – conclude Finiguerra – che avrà nomi e cognomi e tra questi non ci sarà il mio, né quello degli altri membri della mia amministrazione, né quello dei cittadini che si batteranno con ogni mezzo lecito contro la rovina programmata del Parco Sud e del Parco del Ticino”.

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  1. […] Fonte:domenicofiniguerra.it Condividi con: […]

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