Talvolta me lo domando: perché fare politica? Nel 1992 avevo 21 anni. Avevo appena iniziato. Ancora oggi mi sento interpellato e non riesco a dire: “non mi interessa…”
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Talvolta me lo domando: perché fare politica? Nel 1992 avevo 21 anni. Avevo appena iniziato. Ancora oggi mi sento interpellato e non riesco a dire: “non mi interessa…”
Dal Blog di Aldo Boraschi. ******************* L’ultimo è stato avvistato a Breccanecca, nell’entroterra ligure. Il Wwf si sta attivando per evitarne l’estinzione. Ma il “bambino con la palla che gioca per strada” è praticamente introvabile. Un tempo popolava cortili, spiazzi e anche gli androni dei palazzi (in caso di maltempo). Si poteva riconoscere dalle croste sui ginocchi, che in alcuni casi potevano raggiungere i cinque centimetri di spessore. Alcuni esemplari più evoluti calzavano scarpette da calcio a sei tacchetti intercambiabili anche nel giorno della prima comunione, e intervenivano in tackle scivolato sul Vescovo al momento dell’ostensione.
Se si demolissero gli edifici brutti e si ripulisse il pianeta ci sarebbe lavoro per tutti per 500 anni!
Perchè non cambiare tutta la società già che ci siamo! Già. Perchè non cambiarla?
di Michele Dotti, di molti altri… Ho fatto un sogno, è meraviglioso e non intendo più svegliarmi. Ho sognato che un bel giorno, un giorno non lontano, stanchi di attendere e sperare in tempi migliori, i settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza. Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche, né a destra né a sinistra, ma semplicemente “avanti”…
Un movimento fondato semplicemente sul “buonsenso”; quanto basta a capire che la raccolta differenziata è mille volte meglio degli inceneritori, che il risparmio energetico e le rinnovabili sono le vere alternative alla follia del nucleare, che le grandi opere servono solo ai grandi affari mentre sono le “piccole opere” quelle che migliorano davvero la vita della gente!
Secondo l’Onu ogni anno un milione e mezzo di bambini sotto i cinque anni muore per malattie legate alla carenza d’acqua o di strutture igieniche. 884 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. 2,6 miliardi vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti. Tutte le nazioni favorevoli? Nient’affatto. 41 astenute e fra loro …Leggi tutto Ecco l’Italia… ***********************
Ma veniamo al punto, non vorrei farle perdere troppo tempo. Mi trova d’accordo quando dice che ci troviamo in una situazione molto delicata e che molte famiglie sentono di più il peso della crisi. Aggiungerei però, …Leggi tutto La Terra sempre più in rosso: il 21 agosto 2010 sforiamo il budget naturale. (OAKLAND, CA, USA) – L’umanità ha impiegato meno di nove mesi per sforare il budget di questo anno, secondo i calcoli del Global Footprint Network (GFN), una organizzazione di ricerca ambientale con sede in California. Il Global Footprint Network calcola l’offerta della natura sotto forma di “biocapacità”, ovvero l’ammontare di risorse che il pianeta rigenera ogni anno e la confronta con la domanda dell’umanità ovvero con quell’ammontare che usiamo per produrre tutte le risorse necessarie per la nostra vita e per assorbire le nostre emissioni di CO2. SI RINGRAZIA LIFE GATE RADIO
ADERISCI AL GRUPPO ACQUA PUBBLICA [...] Di Antoine Fratini Mai come in questa epoca il territorio italiano è stato così martoriato dal cemento. Nemmeno ai tempi del boom economico del secondo dopo guerra. Da semplici materiali per la ricostruzione, il cemento e l’asfalto sembrano essere diventati oggi simboli di una umanità che ha perso ogni riferimento al mondo dell’anima. Essi costringono quel super-organismo che è Gaia, la Terra, e hanno all’incirca la stessa funzione dei giubbetti di contenzione che si mettevano ai cosiddetti “malati di mente” nei manicomi. Come se l’uomo, armato del potere tecnologico, avesse ingaggiato una sorta di ottuso braccio di ferro con la Natura. Solo che la forza di Gaia è infinitamente maggiore e più pericolosa per il sistema rispetto a quella dei pazienti psichiatrici. …Leggi tutto
Il 24 gennaio 2009, partiva da Cassinetta di Lugagnano una bella e grande avventura. Nevicava. Eravamo oltre 300. Comitati, ambientalisti, urbanisti, associazioni, amministratori, contadini, cittadini. Tante belle facce. Pulite. Riunite per lanciare il sassolino nello stagno che cadendo diceva “STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO“. Da quel giorno è iniziata una lunga serie di incontri sparsi [...] |
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