SPECCHIO DELLA DECADENZA

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Lascio Tivoli in treno e mi accompagna un’amara indignazione. Non per il ritardo del treno e per le solite condizioni da carro bestiame in cui viaggiano i pendolari di tutta Italia. A Tivoli come ad Abbiategrasso. Anzi, il ritardo mi ha dato la possibilità di vedere scendere dai treni provenienti da Roma centinania di turisti, soprattutto stranieri, sognanti…

Mi lascio Tivoli alle spalle e mi accompagna un’amara indignazione perché Tivoli è lo specchio della decadenza del paese.

Nella mente le immagini di Villa Gregoriana, di Villa Adriana e del Mausoleo dei Plauzi. E nelle narici l’odore acre dei miasmi dell’immondizia per strada. Tanta immondizia per strada. Il Comune è commissariato. Carico di milioni di debiti in derivati. La società che gestisce i rifiuti pare prossima al fallimento. Ed ovviamente non mancano i progetti di colate di cemento.

Il proprietario del B&B rassegnato mi ha detto di vergognarsi di fronte ai turisti increduli. “Guardi qui! Per tornare da Villa Adriana a Tivoli c’è un autobus alle 16.30 e uno alle 20! Ma si rende conto, la più grande e la più bella Villa Romana del mondo! Qualcuno si avventura a piedi sotto il caldo. In alcuni tratti non c’è manco il marciapiede”. E con il caldo l’immondizia per strada diventa un’enorme fialetta puzzolente. Mi domando cosa aspetta ad intervenire il Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

E poi le Cascate dell’Aniene, le Cento Fontane di Villa d’Este… insomma, Tivoli potrebbe essere un’enorme fonte di lavoro. Per i suoi cittadini e oltre. Una miniera. Ma usata ormai come discarica. Lo diciamo da decenni che l’intero nostro paese è una miniera d’oro. Paesaggi, biodiversità, arte e storia. Ma sempre da decenni lo usiamo come una latrina. E non sappiamo neanche tirare lo sciacquone.

Nessun rispetto per noi, per chi vive oggi questo paese, per chi viene a visitarlo, per chi lo vivrà domani. Mi domando se meritiamo questo patrimonio. Mi domando cosa serva per far scattare l’indignazione popolare. Per svegliare dal torpore mediatico e far spegnere quelle dannate televisioni. Per far nascere quella sana voglia di raddrizzare il piano inclinato sui cui stiamo scivolando.

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One Response so far.

  1. valterio ferrari ha detto:

    Ciao Domenico,
    io non ho mai visitato Tivoli, ma questa tua dolorosa testimonianza mi ha ricordato una puntata bellissima (e dolorosissima) del programma “IL CAPITALE” di Philippe Daverio di un anno fa: SAVE ITALY. Se già non ti è capitato di vederla, ti consiglio di non perderla!
    Questo il link:
    http://www.ilcapitale.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-df358c1d-f680-4f7d-9320-2bb016c6e86f.html

    Ovviamente ne consiglio la visione a tutti….

    Valterio Ferrari – Reggio Emilia

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