MIMMO IL KURDO

Monologo di Domenico Finiguerra, spettacolo/concerto Un Nuovo Mondo è Possibile.

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Il viaggio… viaggiare ti apre gli occhi, il cuore, ma soprattutto ti apre la mente.

Scoprì così delle storie che pensavi impossibili in questo mondo,

ed invece tutto appare davanti agli occhi, all’improvviso.

E ti accorgi che esistono persone che con le loro gesta ti ridanno la fiducia, quella fiducia che pensavi oramai lontana…


Era il primo luglio del 1998. Faceva già caldo quella mattina. Tanto caldo.
E una nave carica di disperati, lentamente, si avvicinava verso la bella spiaggia di Riace.
E si arenò.

Riace. Un paese che negli anni aveva subito una fortissima emigrazione, un paese i cui abitanti a migliaia erano partiti in cerca di fortuna.
In cerca de l’America!

Una sera, sempre molto calda, Domenico Lucano incontra uno dei giovani Kurdi sbarcati. Ci parla un po’. Lo conosce. Si riconosce!
Pochi giorni, pochi sguardi, e nasce un’idea.
Ma perché non le ripopoliamo, queste case di Riace lasciate dagli italiani emigrati?

Così, Domenico, detto Mimmo, dal giorno dopo comincia a cercarli, i proprietari delle case abbandonate.
Va a Roma, Napoli, ovunque viva un ex abitante di Riace e riesce a mettere insieme 10 case. Poi 30. Poi 50. Oggi sono 100. Cento Case.

Da una situazione di apparente crisi, stava nascendo una grande opportunità.
Di integrazione, di ripopolamento. Di progresso per Riace.

Una comunità abituata a partire, si ritrovava all’improvviso, ma in maniera naturale, protagonista di una nuova e bellissima storia. Questa volta fatta di accoglienza.

Nelle 100 case, nasce un albergo diffuso. Centinaia di posti letto. Una vera e propria nuova comunità in perenne mutamento. Alcuni arrivano. Alcuni ripartono. Molti restano. E vivono. Vivono bene!

Poi, nel 2004, la grande svolta.
Mimmo decide di candidarsi sindaco.
Pensa di dover fare la minoranza, lui.
Si ritrova invece ad essere il capo di questa nuova tribù.
E così i progetti aumentano, le idee si moltiplicano e prende slancio la rincorsa che darà vita alla nuova Riace, riscattandola dall’ombra dei suoi stessi Bronzi.

Artigianato, vecchi e nuovi mestieri, turismo, feste multietniche.
Felicità e nuovi posti di lavoro.

Cominciano ad arrivare da tutta Italia e da tutto il mondo.
Per studiare il modello Riace.
Per ascoltare il Sindaco, Mimmo il Kurdo.
Arriva anche Wim Wenders, il regista del Cielo sopra Berlino e di Fino alla fine del Mondo.

Reciproca e spontanea voglia di conoscersi, annusarsi, scambiarsi i profumi, assaggiare aromi nuovi e annusare altri odori.
Vedere il sudore degli altri.

Kurdi, Eritrei, Bulgari, Italiani, una sola terra. Senza confini.
Perchè a Riace non vi sono confini.

E intanto, sempre in Italia, dopo averne venerato uno nella grotta, alcune persone aspiravano a respingerne, in mare e nel deserto, a migliaia, di immigrati disperati,
Intanto, sempre in Italia, ad Adro, alcuni bambini, in una mensa padana, restavano con la scodella vuota…

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