IL SUOLO È DEI NOSTRI FIGLI

È uscito il libro “Il Suolo è dei nostri figli”. Spero possa essere di qualche utilità.


Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, è il primo Comune in Italia ad aver approvato un piano regolatore che esclude la possibilità di edificare occupando nuove superfici.Il suo giovane sindaco, Domenico Finiguerra,consapevole che ogni anno in Italia si perdeuna quantità di suolo pari a 240.000 campi da calcio, ha dato il via al movimento Stop al consumo di territorio ed è riuscito a trasformare un piccolo e sconosciuto Comune in un concreto esempio di riferimento per tutto il territorio nazionale.

A Cassinetta un’amministrazioneintraprendente ha dimostrato di saper passare dal pensiero globale all’azione locale, non solo adottando misure innovatrici in campo ambientale, ma provando anche a immaginare modi nuovi, creativi ed efficaci per migliorare la vita della comunità, senza consumare risorse maanzi preservandole per le generazioni future.

Ecco dunque che Domenico Finiguerra e il suo Comune sono diventati un modello per molte altre realtà locali: dalla non cementificazione all’attento recupero dell’esistente, dal supporto al movimento per l’acqua bene comune alla valorizzazione del patrimonio artistico come fonte di guadagno alternativa all’urbanizzazione, Cassinetta di Lugagnano sta indicando la strada da seguire per frenare il processo di autodistruzione cui in Italia si assiste da decenni e per diffondere tra amministratori e cittadini la consapevolezza che la cosa pubblica è preziosa e va gestita in modo nuovo.

Un modo non solo responsabile, ma virtuoso, solidale, ecosostenibile, capace di pensare in grande e agire in piccolo.

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Ringrazio di cuore Chiara Sasso per aver romanzato la nostra esperienza, con tanta benevolenza nei miei riguardi.

Ringrazio con affetto e stima Salvatore Settis e  Luca Mercalli per le prestigiose prefazioni.

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5 Responses so far.

  1. […] Tratto dal Blog di Domenico Finiguerra […]

  2. Enrico ha detto:

    Grazie di esistere,
    e mi auguro che alle prossime elezioni amministrative i cittadini abbiano la forza e l’intelligenza di scegliere amministratori che facciano una politica per la comunità come la vostra.

  3. HELMUT LEFTBUSTER ha detto:

    In un paese in decrescita demografica da almeno trent’anni, come può giustificarsi una cementificazione così esorbitante come quella in atto (e sotto gli occhi di tutti) se non per ARRUOLARE (per poi RISERVARE LORO LE CASE costruite) IMMIGRATI IN NERO?! Chi vogliono far fessi?! Nessun imprenditore edile investirebbe senza la certezza di vendere: e quali italiani MAI NATI potrebbero andare a colonizzare tutto questo cemento in più?!

    Il mondialismo è un suicidio assistito.

  4. […] di Michele Dotti all’incontro di Teano del 26 ottobre 2010, riportato sul libro “Il suolo è dei nostri figli“, di Chiara Sasso, con interventi di Domenico Finiguerra e introduzioni di Salvatore Settis e […]

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