LO STATO NON E’ DI CHI LO GOVERNA…

Cassinetta di Lugagnano, dicembre 2010

Carissimi,

da quasi 9 anni, in occasione delle festività natalizie, entro nelle vostre case per portarvi un saluto di augurio e qualche breve riflessione.

Il 2010 volge al termine e con esso si conclude il primo decennio di un secolo e di un millennio che, apertosi all’insegna della speranza, si sta consolidando come l’alba di un’era segnata dalla precarietà, dalla crisi di valori e dalla paura; dalla fuga generalizzata nell’individualismo estremo, dalla diffidenza preventiva e carica di pregiudizio nei confronti di chi è diverso, dalla violenza, non solo verbale, come strumento per risolvere le difficoltà di convivenza e di comprensione reciproca.

E’ stato un anno molto duro il 2010. Sarà probabilmente un anno pieno di difficoltà anche il 2011. Una grave crisi sta attraversando il nostro paese. Le nostre istituzioni democratiche paiono sempre più in affanno ed impantanate su un terreno impregnato ed inquinato di cattivi esempi; il solco che separa i cittadini dai suoi rappresentanti è sempre più profondo; la politica e i partiti nazionali non sono più considerati dagli italiani come luoghi e strumenti in grado di risolvere i problemi del paese e di disegnare un futuro migliore per le prossime generazioni.

Allora che augurio rivolgerci per il prossimo anno? Quale desiderio esprimere nel momento in cui si alzeranno i calici per brindare? Quale novità auspicare a partire dal 1° gennaio?

L’auspicio che penso tutti noi dovremmo esprimere è che il nostro Stato sappia ritrovare la credibilità e il rispetto dei propri cittadini e di chi ci osserva dall’estero. Per fare questo non è da escludare si debba giungere a pretendere a gran voce il ricambio della classe dirigente. E, per ritrovare la fiducia nelle istituzioni, forse, dovranno essere proprio i cittadini a farsi protagonisti, anche spalancando direttamente le finestre delle stanze della politica autoreferenziale, che sempre più hanno bisogno di aria pulita in grado di asciugare quella muffa che ha fetidamente ingrigito le pareti dei grandi palazzi del potere, nei cui cortili sfavillano bolidi blu di rappresentanza…

Nell’ultimo periodo sono state tante le occasioni offerte dalla politica nazionale per indignarsi. Non faccio in questa sede il lungo elenco. Ma indignarsi non basta più. Serve un nuovo sentimento d’opinione positivo, che superi la rabbia, che sappia rimettere in circolo le energie, le intelligenze, gli entusiasmi e le passioni di una terra, l’Italia, che ha moltissimo da dare.

Lo Stato non è di chi lo governa. Lo Stato è di chi lo abita. E l’Italia è abitata, ancora, da milioni di cittadini che pagano le tasse, rispettano le regole, fanno volontariato, aiutano in silenzio il loro vicino in difficoltà, si impegnano con umiltà e abnegazione, anche nelle istituzioni locali.

Ecco, cari cittadini, credo che il regalo più bello che ci possiamo fare reciprocamente sia cercare e valorizzare, ciò che di buono, bello, pulito, giusto e amorevole esiste nel nostro paese. L’Italia è fatta di migliaia di belle esperienze, non solo civili e sociali, ma anche politiche.

Alcune abbiamo avuto la fortuna di incontrarle o promuoverle anche noi, a Cassinetta di Lugagnano: l’Associazione dei Comuni Virtuosi; i Comuni Solidali; la rete Stop al Consumo di Territorio; il Coordinamento per l’Acqua Pubblica; Libera, associazione contro le mafie.

Altre sono presenti proprio a Cassinetta di Lugagnano, e ne approfitto per ringraziare a nome di tutti: i volontari della Croce Azzurra, del Centro Anziani, dell’associazione Amici della Biblioteca; gli animatori della nostra Pro Loco e i giovani musicisti del nostro Corpo Musicale; i ragazzi che hanno avuto la sapienza di recuperare un giardino perduto e il Parroco che li ha aiutati a metterlo a disposizione dell’intera comunità; i volontari, Cassinettesi e non, che aiutano e supportano l’amministrazione, spesso nell’ombra o a cavallo di una bicicletta; i genitori e i ragazzi che si stanno impegnando con entusiasmo nelle progettazioni partecipate proposte dal comune, divenendo protagonisti e attori del cambiamento.

Cari cittadini, forse il regalo più bello che potremmo scambiarci è la scoperta del piacere del dono per la comunità. Forse il regalo più bello che possiamo fare ai nostri figli è impegnarci nella ricerca di nuove e più giuste vie per garantire loro un futuro migliore, che non passa solo e necessariamente per i beni materiali e individuali, quelli che possiamo comodamente acquistare al supermercato, ma anche e soprattutto attraverso la tutela dei beni comuni, come l’acqua, la terra, l’aria, la conoscenza, la salute e la promozione di una società più equa, più sobria e più serena.

Carissimi, chiudo così questo mio breve messaggio di fine anno, augurando a noi tutti di saper riscoprire il piacere che sta nelle piccole cose e nei piccoli gesti e chiedendovi un saluto particolare a coloro che tra di voi non hanno la forza, la fortuna o la famiglia per vivere con la vostra stessa serenità o tranquillità queste festività natalizie.

Un saluto speciale a tutti i nuovi arrivati in paese e soprattutto alle piccole e ai piccoli nuovi cittadini, portati da cicogne vicine e lontane…

…e anche quest’anno, se lo volete, la notte di Natale accendete insieme ai vostri bambini una candela, e mostratela dalle vostre finestre o dai vostri balconi.

Buona fortuna.

con affetto, il vostro sindaco

Domenico Finiguerra

facebook comments:

19 Responses so far.

  1. art ha detto:

    E’ questo il discorso che vorrei sentire per il primo dell’anno da parte del Presidente della Repubblica Italiana!

  2. Fabrizio ha detto:

    La ringrazio per l’augurio e per la speranza, caro Sindaco, che non è il mio sindaco ma mi piacerebbe che lo fosse.
    Prima o poi, tempo permettendo, inforcherò la bici e verrò a salutarla.
    Un felice nuovo anno a lei e ai suoi collaboratori,
    Fabrizio

  3. GIORGIA ha detto:

    Caro Domenico,
    un augurio speciale a chi tenta ogni giorno di intuire la natura umana, a chi prova ogni giorno a essere migliore per sè e per gli altri, per tutti gli altri, senza distinzioni, a chi rinuncia un po’ al proprio io per dare la possibilità a tutti di fare un passo avanti e oltre. E a chi, come te, riesce a donare davvero. Un abbraccio Giorgia

  4. giovanna ha detto:

    Grazie, forse gli auguri più belli che riceverò, famigliari a parte

  5. Mattia ha detto:

    ciao Domenico,
    ti seguo su F.B. da qualche mese…
    come vorrei che la classe dirigente fosse formata da persone come te,
    credo tu possa immaginarlo bene!
    allo stesso tempo,
    il rendermi conto che quelli come te esistono,
    fortunatamente contribuisce a NON farmi perdere la speranza…
    grazie.

  6. Maurizia ha detto:

    Il mio sogno di oggi, Natale, per tutti i giorni dell’anno? Semplicità e Lentezza. Vorrei potessimo tenere la porta di casa aperta senza paura; camminare per strada scambiando sorrisi con gente serena e amichevole; uscire di casa per andare al lavoro; addormentarci la sera stanchi ma soddisfatti, sapendo riconosciuto il proprio valore; dividere un piatto di pasta e un bicchiere della Nostra Acqua con uno sconosciuto; sapere che i nostri figli non sono derubati del loro diritto al Sapere. Vorrei che fossimo bombardati di cultura e non di pubblicità spazzatura; curati con umanità e scrupolo, ma con rispetto delle nostre scelte sulla vita. Vorrei che nei rapporti le persone guardassero l’altro dentro e non oltre; vorrei condividere la mia libertà con un compagno, una compagna potendo esprimere i mie sentimenti senza pregiudizi sullo stato di fatto, sul colore della pelle o sul sesso; vivere in comunità senza giudizio in merito al mio credo ma condividendo i valori che accomunano. Il mio sogno è vederci, nella semplicità e il rispetto dei ritmi naturali, riappropriati con diritto del senso della vita.
    Buon Natale con l’augurio di un sogno avverato per ciascuno di noi. :-)

  7. Caro Sindaco,
    bellissime riflessioni, che condivido pienamente.
    Vivo a Milano e mi piacerebbe che anche la mia citta’ avesse un Sindaco come Lei.
    E’ grazie a persone come Lei che l’Italia puo’ ancora coltivare la speranza di un futuro migliore.
    Continui cosi’.
    Auguri sinceri

  8. graziano ha detto:

    parole sante! riscoprire il senso della comunità locale, condividere insieme i percorsi che si vogliono intraprendere per il futuro, aprire le porte della Speranza a chi non spera più, a chi ha perso la fiducia nelle istituzioni, della cosa pubblica. INSIEME con la giusta fatica possiamo costruire qualcosa di buono, ma dobbiamo metterci la nostra faccia, le nostre energie, spendere il tempo per il Bene Comune gratuitamente (da riscoprire questa parola) sarà sicuramente un sacrificio, ma quanto sarà gratificante vedere la gioia delle persone che potranno vivere e sognare un nuovo mondo!!!

    un abbraccio a tutte quelle persone di buona volontà che si danno da fare per gli altri, per noi.

    graziano

  9. […] Domenico Finiguerra // Share| […]

  10. Ennio Castagna ha detto:

    Bellissima meno male che ci sono ancora persone che entrano in politica x il bene comune come succedeva fino a trenta anni fà.
    Quelli erano “avversari” politici e non nemici come adesso.Le strade per raggiungere l’ obiettivo erano diverse. Ma l’ obiettivo rea identico : IL BENE COMUNE. Continui così e BUON ANNO !!!!

  11. Antonio ha detto:

    Ciao da premettere che di politica non ne capisco un tubo, ma in un certo modo in parole molto povere cerco di farmi capire.
    Mi chiedo non so chi sia destra, centro, sinistra, chi abbia veramente ragione non lo so, so soltanto che chiunque è salito al potere, ci siamo e siamo sempre nella stessa………..? ma io mi chiedo perchè dobbiamo ancora prenderci per i fondelli? eepure se andiamo ad analizare certe cose potremmo risolvere i problemi della nazione come la disoccupazione, il carovita, senza dire ancora della spazzatura, aproposito io mi trovo in una cittadina di circa 45000 ab piu o meno eppure noi facciamo la raccolta differenziata che funziona al 60%, eppure con la differenziata che facciamo molto scrupolosamente come mai on la vengono a ritirare? e qui entra il comune che non si è messo daccordo per l’appalto con la nuova ditta. Amici di tutta ITALIA posso solo augurarvi un felice 2011 vorrei cire speriamo in meglio, ma senza essere pessimista è diffinile che si aggiustino le cose ( STAM TROP NGUAIAT )AUGURI A TUTTI E BUON 2011, PS AMICI DI TUTTA ITALIA FACCIAMO CHE IL SUD IL CENTRO IL NORD SIA SI UNA NAZIONE MA PRINCIPALMENTE UNA GRANDE FAMIGLIA PERCHè ABBIAMO BISOGNO TUTTI L’UNO DELL’ALTRO.

  12. Alec ha detto:

    Una, cento, mille, 8100 (il numero di comuni in Italia) Cassinetta di Lugagnano. Ma così non è e non sarà se alle prossime elezioni non si sceglierà di cambiare. E forse non sarà permesso neanche cambiare…. Quindi che fare? Lavorare perché alle prossime elezioni negli 8100 comuni in Italia ci siano altri Domenico Fininguerra. Come? Annunciare in anticipo che chi non si impegnerà per un mondo diverso non avrà il vostro voto. Domenico, che ne dici di lanciare da subito una campagna preventiva degli elettori (non dei candidati), articolata in pochi punti:
    – se non dichiari stop al consumo di territorio non ti voto
    – se non mi dimostri che ricicli i rifiuti non ti voto
    – se non mi dici cosa fai contro la mafia non ti voto
    – se non mi dici come riduci le emissioni di CO2 io non ti voto
    – …

    Da mettere su web dai primi mesi del 2011 e vedere l’effetto che fa…. pensaci e, se hai bisogno, io ci sono!

    Buon 2011 a tutti

  13. franco guerrazzi ha detto:

    Lo Stato non è di chi lo governa. Lo Stato è di chi lo abita. E l’Italia è abitata, ancora, da milioni di cittadini che pagano le tasse, rispettano le regole, fanno volontariato, aiutano in silenzio il loro vicino in difficoltà, si impegnano con umiltà e abnegazione, anche nelle istituzioni locali. Questa frase dovrebbe essere scritta a lettere cubitali sulla porta del parlamento,per vedere se coloro che sono preposti alla nostra guida si ricordino quelle sia il proprio dovere.
    Grazia Sindaco

  14. […] This post was mentioned on Twitter by gilda caronti. gilda caronti said: RT @Finiguerra: http://fb.me/E3Dh2Asb […]

  15. Claudio ha detto:

    ….ma non è neanche dei dipendenti pubblici che la fanno da padroni. Lo Stato è dei cittadini che votano democraticamente ed eleggono una maggioranza che lo governa

  16. angela console ha detto:

    Caro Sindaco, condivido leSue parole e la Sua politica. Prutroppo abito in una città politicamente e socialmente “disastrata”. Voprrei solo che anche il sindaco della mia città (Catania) provasse a imitarLa o quanto meno a riflettere seriamente sul ruolo che ricopre e piuttosto che polemizzare con i cittadini che segnalano sul giornale La Sicilia le problematiche da affrontare si rimboccasse le maniche per far ritornare Catania quella che era qualche dacennio fa. La speranza è lìultima a morire… Le auguro buon lavoro

  17. admin ha detto:

    Cara Angela, forza! Tocca ai cittadini far cambiare aria!
    Buon anno e un abbraccio!

  18. angelo ha detto:

    Ricambio gli auguri di vero cuore, mi dispiace che non siete il mio sindaco, ma le vostre parole, ma principalmente i fatti con cui portate avanti il vostro comune con l’aiuto senz’altro di ottimi collaboratori, mi fanno sperare che anche un giorno molto vicino, ci sia un sindaco anche nella mia città come Voi. Condivido pienamente il Vostro operato e
    spero che prendiate in considerazione la proposta di Alec, abbiamo bisogno in Italia di 8.100 Domenico Finiguerra.
    Buon lavoro.

  19. Mario ha detto:

    Sante parole,ma finchè gli Italiani pensano ancora di essere in democrazia,quando noi votiamo cert persone per fare il nostro bene , onvece loro pensano solo a prenderci in giro si fanno solo che i caz.. loro , rendemose conto che siamo proprio nella merda … Il sindaco non deve essere un personaggio politico , il sindaco deve essere uno del popolo votato dal popolo per il bene del Comune di appartenenza , forse così si allargherà a tutta l’Italia , grazie ……

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