E’ ORA DI UNIRSI

Oltre due anni fa, abbandonavo il mio partito con questa dichiarazione di indipendenza e cominciavo a navigare in mare aperto.

Da quel giorno si sono improvvisamente materializzate una quantità enorme di opportunità di incontro, confronto e conoscenza. La nostra esperienza, quella del Comune di Cassinetta di Lugagnano, ha iniziato a girare in rete, poi sui giornali e infine in TV (da Report al TG1).

Negli ultimi 800 giorni della mia vita, ho avuto la fortuna di incontrare migliaia di persone e centinaia di realtà sparse in tutto il paese. Migliaia di esperienze, migliaia di zattere tutte alla ricerca di un’altra Italia e di un altro mondo possibili. Tutte accomunate dallo stesso spirito di amore nei confronti del nostro paese, dallo stesso senso di responsabilità nei confronti delle prossime generazioni, dalla stessa voglia di cambiamento. Tutte in viaggio verso la stessa meta, orientate dalla stessa bussola e guidate  sulla stessa rotta. Ma tutte destinate a restare voci isolate e inascoltate da chi detiene il comando dei grandi transatlantici della politica .

Al termine di quasi tutti i convegni, dibattiti o riunioni, in cui si erano affrontati temi quali il consumo di territorio e cementificazione del paese, i rifiuti e la dannosità degli inceneritori, l’energia nucleare o l’acqua pubblica, la gran maggioranza dei partecipanti tornava a casa con un sentimento strano nel cuore: quello di sentirsi una minoranza rabbiosa. Quello di chi sa, lo sente, di aver ragione, ma essendo una minoranza pensa di non poter mai riuscire a cambiare le cose.

Oggi è giunto il momento, per  tutti coloro che amano profondamente l’Italia, di impegnarsi in prima persona per dare una risposta al degrado politico, morale e ambientale ed ai gravi problemi economici e sociali che segnano il nostro tempo.

Oggi è giunto il momento, per tutti coloro che non vogliono rassegnarsi a restare ai margini dello scenario e credono che ci sia bisogno di passare al più presto dalle sale di convegni alle stanze della politica (quella che decide), di uscire allo scoperto e sporcarsi le mani per togliere il fango politico che ricopre il nostro paese .

Oggi è giunto il momento in cui tutte le iniziative sparse si ritrovino, si riconoscano, escano definitivamente dai rispettivi recinti e si uniscano.

Oggi è giunto il momento per i cittadini che assistono passivamente e sconsolati sul divano, di alzarsi di scatto, spegnere la TV e cercare di  ridestare dal torpore mediatico anche i loro vicini.

E’ ora di contarsi e cominciare a camminare. Per andare dove le decisioni concrete possono trasformare le bellissime idee germogliate sulle nostre zattere in tangibili realtà.

Per contaminare la vecchia politica, per far entrare nel pantano un fiume di acqua pulita che si fa strada spostando ai margini il fango.

E’ ora di unirsi. E’ ora di trasformare le migliaia di piccole minoranze, in un progetto vero e realizzabile, che sappia e voglia davvero cambiare l’Italia.

Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano

facebook comments:

46 Responses so far.

  1. Franco Bellatalla ha detto:

    Su facebbok sono venuto a conoscenza del movimento e di chi lo sostiene. Mi piace e avrà il mio appoggio. Vorrei essere e sentirmi utile dopo le delusioni legate alla politica. Sono a disposizione per ciò che posso. Ciao, Franco

  2. Gian Luca ha detto:

    Ciao Domenico, faccio parte di una lista civica poi divenuta associazione di un (medio) comune della provincia di Bologna. Ti ho seguito sulla rete poi anche ascoltato “live” una sera che sei venuto a Bologna.
    Ti apprezzo sinceramente e mi riconosco ( e con me tutti gli altri dell’associazione) nel tuo appello.
    Qualche tempo fà, come hai scritto anche tu, non vedevo approdi politici che mi riaccendessero la passione (a livello nazionale naturalmente) ed ora….sabato e domenica ho seguito Woddstock…seguo su rete l’interessante percorso di Vendola…De Magistris, Sonia Alfano, il movimento Viola….e in ultimo questo movimento di cui oltre te fanno parte altre persone che ho imparato ad apprezzare (Marco Boschini)….
    Risultato: sono disorientato, non capisco e mi interrogo…e sono anche arrabbiato nel vedere disperse le forze di tanta gente che ha voglia veramente di cambiare nel profondo l’Italia e gli italiani.
    Ciao Gian Luca

  3. admin ha detto:

    Ciao Gianluca,
    il sogno è proprio quello di mettere insieme tutti quelli che già hanno messo quasi tutte le idee in comune.
    Un abbraccio
    domenico

  4. Nicola Giulietti ha detto:

    Ciao, sono il coordinatore del progetto “Agorà 2.0″ per la realizzazione di una piattaforma web che faciliti l’individuazione e la stesura di progetti e programmi politici condivisi, valorizzando l'”Intelligenza collettiva”. E’ un progetto aperto a tutti, senza fini di lucro,, che non punta a fare della rete l’unico strumento di discussione e di decisione, bensì a coordinare meglio anche le occasioni di incontro reali. Per ulteriori informazioni sul nostro progetto puoi vedere http://www.slideshare.net/agora20/progetto-agor-2
    http://www.facebook.com/group.php?gid=123903074298018
    Credo che il nostro progetto possa risultare utile per mettere in relazione intorno a progetti concreti le tante realtà che anche GianLuca cita nel suo post. Il metodo di lavoro al quale la nostra piattaforma induce chi ne fa uso è un metodo costruttivo, che pone l’accento sulle idee condivise, al contrario della maggior parte delle iniziative politiche odierne nelle quali si parla spesso in modo astratto e si fanno emergere le differenze che separano gli uni dagli altri.
    Ti chiedo di far presente il nostro progetto all’interno della costituente ecologista e di farmi sapere cosa ne pensi. Per qualsiasi ulteriore informazione non esitare a contattarmi all’indirizzo nicolagiulietti@hotmail.it Grazie e buona giornata.
    Nicola

  5. sabrina pace ha detto:

    bellissima lettera !!!!
    peccato che in italia di persone brave e oneste come te ce ne siano gran poche,
    io sono di vicenza e hai tutta la mia ammirazione e solidarieta’.
    sabrina

  6. Caludio Massari ha detto:

    Scrivo a nome di un (piccolo) movimento nato da circa un annetto a Caorso, paese fin troppo noto per il passato ed il presente (il futuro speriamo di no!!!) nucleare e sito in una provincia devastata e in mano al P.U.d.C. (Partito Unico dell’Asfalto.
    Nel nostro piccolo cerchiamo di affermare i tuoi stessi valori ed il nostro sogno è quello di riuscire a riunire i vari gruppi locali in una unica battaglia contro i vandali di casa nostra ma non solo.
    Siamo con te.

  7. Lucia ha detto:

    Giustissimo quello che dici Domenico (mi permetto di darti del tu, ahimé, data la mia veneranda età:)ma il difficile sta proprio nell’unire tutte queste voci di cittadini onesti indignati. Ho appena cìscritto la mia opinione sul blog di Michele Dotti dove si parla, appunto, di utilizzare Internet per formare un movimento, ma dovremmo cercare di non disperdere le nostre energie e di concentrarci per realizzare quello che credo sia il sogno di tutti noi: vivere in un paese dove finalmente la politica è onesta e trasparente e dove i politici lavorano non per il proprio bene bensì per quello della collettività!!

  8. Roberto ha detto:

    Per Gianluca:
    è facile individuare chi unisce e chi divide, la differenza è semplicissima.
    I Comuni Virtuosi funzionano sulla condivisione del lavoro, non sul leaderismo fine a se stesso di chi ha la pretesa di mettere bollini.

    Per Domenico: attenzione solo ad un particolare apparentemente insignificante.
    Ho già avuto modo di dirlo anche a Michele.

    Coloro che oggi tentano la carta della costituente ecologista, sono coloro che hanno la responsabilità di aver cancellato, annientato, l’esperienza dei Verdi da città come Brescia, Ferrara, Ravenna, Roma con le loro mediazioni al ribasso.
    Se coloro che provengono dai Partiti accetteranno di fare un passo indietro e mettersi al servizio di tutte le realtà che hai descritto ben venga.
    Patti chiari e amicizia possibile.
    Sennò il rischio è che molti “ex” cerchino di riciclarsi e salire sul “carro dei vincitori”.
    La costituente ecologista doveva partire mesi fa, ma ha subito uno stop per permettere di allearsi con la Bonino e trovare una poltrona e rimborsi elettorali alla Regione Lazio.
    Questa cosa, mi ha infastidito non poco.

    Comunque caro Domenico io sono convinto di una cosa: i Comuni Virtuosi hanno già vinto, dal basso. è un processo lento ma inarrestabile.
    Se il sogno di Michele verrà realizzato questo processo sarà soltanto più veloce.
    Mentre i Partiti dormivano sotto la coperta del governo prodi, coi disastri che tutti sappiamo, tutte le esperienze che oggi sono proposta concreta crescevano e si sperimentavano.
    Affidarne i contenuti a chi non ha partecipato alla loro genesi, sarebbe un difetto.

    Sono le stesse cose che ho detto alla Lista civica che si sta formando nella mia città, dove hai parlato pochi mesi fa suscitando grande entusiasmo:
    semplicemente, i Partiti, chi ha avuto responsabilità di governo ad alti livelli, abbia la necessaria capacità critica di fare un passo indietro, e mettere la sua esperienza a disposizione.
    A quel punto allora, le cose partiranno col piede giusto.
    Un abbraccio, Roberto

  9. fabio nobili ha detto:

    ciao Domenico, sono Fabio di San Giovanni in Marignano per intenderci: il babbo di Yuri!
    sono completamente d’accordo con te, alla fine tante piccole minoranze unite cominceranno ad avere visibilità e poi ci stupiremo che alla fine non saremo così pochi! occorre dare una nuova speranza agli italiani! e la possiamo dare solo noi dei semplici italiani!
    ciao a presto

  10. gabriella mazzoni ha detto:

    bellissimo ciò che scrivi.sono completamente d’accordo su ogni punto.ma ho una domanda.come possiamo fare perchè la gente smetta di guardare crescere solo il suo piccolo orticello?combattere solo la sua piccola battaglia?nemmeno quelli che la pensano alla stessa maniera sono solidali tra loro.viola di qua,I.D.V.di la e i 5 stelle da un’altra parte.ma il popolo insorgerà mai?
    non voglio sfiduciarmi,voglio credere ancora…
    e tu?cosa ne pensi?succederà”alla presa della bastiglia magari senza forconi?”
    el pueblo se fosse unido hamas sarebbe vencido…

  11. Massimo Sernesi ha detto:

    Finalmente, è ora di alzare la testa e unirci tutti insieme.
    Stabiliamo regole chiare e condivise (in primis, chi ci ha già provato
    in parlamento e non ci è riuscito rimanga nelle retrovie).

    Come dice Travaglio, Berlusconi e i suoi hanno fatto un colpo di stato al rallentatore,
    ma in contemporanea è iniziata anche la Resistenza ed è partita una piccola rivoluzione
    al rallentatore, coi Comuni Virtuosi, Grillo, il Popolo Viola e gli altri.
    Ora è il momento di prepararsi allo scontro finale.

    Se non abbiamo interlocutori politici entriamo noi in politica.
    Senza leader, ma con regole veramente democratiche e un obbiettivo comune,
    non mandare a casa Berlusconi (non basta) ma migliorare l’Italia.

    Cambiare il paese per non cambiare paese (cit. MoVimento Parma).

    Massimo (Modena)

  12. monia ha detto:

    Potrei dire di condividere tutto eppure mi chiedo se un’alternativa non si riesca a realizzare per le eccessive frammentazioni. Mi chiedo se sia veramente necessario creare un nuovo movimento quando già adesso riscontro gli stessi propositi nel popolo viola, nel movimento a 5 stelle, in parte nell’IDV……e chissà in quanti altri infiniti movimenti di persone che non ci stanno, che dicono no…. Eppure sembra sempre prevalere uno spirito da primadonna di avanspettacolo, dove ognuno porta avanti il suo carrettino con le proprie idee, che magari differiscono da quelle di un altro carrettino per pochi dettagli, ma ognuno crede di essere nel giusto e nessuno media, senza comprendere che è impossibile, fortunatamente, essere tutti d’accordo su tutto, perché la differenza è ricchezza e la mediazione è responsabilità.

  13. Andrea ha detto:

    Ciao Domenico, ti seguo ormai da più di un anno e condivido pienamente il tuo sogno. La mia preoccupazione ad aderire a questo movimento nasce dalla mia esperienza di precario licenziato sotto una giunta di centro-sinistra alla Provincia di Roma. Mi spiego: nonostante la sbandierata propaganda di politiche per la sostenibilità in campagna elettorale del neo-presidente Nicola Zingaretti, di fatto ha lasciato morire 7 (dico: sette!) Laboratori di Educazione Ambientale che da più di dieci anni erano strumenti VOLUTI dalla provincia stessa. Risultato: ventuno (21!) lavoratori provenienti da un precariato decennale sono oggi sulla strada nonostante l’alta professionalità acquisita con ingenti somme di denaro pubblico sulla comunicazione e l’educazione ambientale, sulla progettazione e intercettazione di finanziamenti europei. Questo movimento deve mantenere coerenza politica fino in fondo e a qualsiasi livello.
    Un abbraccio

  14. admin ha detto:

    Caro Andrea,
    lavoriamo per questo!
    Un abbraccio a te!
    A presto.
    Domenico

  15. natale bianchi ha detto:

    La storia (historia magistra vitae) ci insegna che tante iniziative nei millenni sono nate da slanci ideali, ma che poi le strutture costituitesi per realizzare i contenuti di quegli slanci ideali sono diventate appannagio di assatanati di potere e privilegi.
    Per questo vanno proposte e approvate fin da subito regole ferree sulle candidabilità, sulla temporalità di cariche e ruoli, sulla costante attuazione e partecipazione della democrazia attiva di base, ecc.

  16. natale bianchi ha detto:

    La storia (historia magistra vitae) ci insegna che tante iniziative nei millenni sono nate da slanci ideali, ma che poi le strutture costituitesi per realizzare i contenuti di quegli slanci ideali sono diventate appannaggio di assatanati di potere e privilegi.
    Per questo vanno proposte e approvate fin da subito regole ferree sulle candidabilità, sulla temporalità di cariche e ruoli, sulla costante attuazione e partecipazione della democrazia attiva di base, ecc.

  17. Rossana Casadio ha detto:

    Caro Sindaco, come sempre non potevi trovare parole migliori per irassumere quello che, come vedo e sento, in tanti abbiamo non solo nell’animo ma nella nostra attuale fase di coscienza politica…..
    Sottoporrò quindi alla prossima riunione di Sacile Partecipata e Sostenibile il tuo invito e vi saprò dire al più presto. Ovviamente stiamo sempre cullando il sogno di averti ospite qui a Sacile… visto anche che stiamo giusto assistendo agli effetti della Variante votata dal centro-sinistra e ora ben applicata dal centro-destra…. sob sob sigh e sniff, anzi meglio:
    grrrrrrrrrrrr!!!
    rossana

  18. rosalia ha detto:

    sì,è tempo…

  19. Fernando Rossi ha detto:

    Sembra la storia della mosca d’oro che vola…,vola… e vola..scartando tutte le buone possibilità alimentari che aveva incontrato…è poi finita sopra una m….!(francesismo).
    Politicamente..che dire…la maschera cade e “Il pantano ringrazia!”

  20. admin ha detto:

    Caro Nando, ti ringrazio per il commento, che nel pantano che ringrazi non avrebbe trovato spazio…
    quale maschera?

  21. pino romano ha detto:

    Ciao Domenico, Ti ho conosciuto leggendo il libro “L’Anticasta” di Michele Dotti e Marco Boschini e ti seguo su Facebook. Condivido pienamente i Tuoi sogni che sono anche i “nostri” sogni. In Sicilia infatti ci stiamo muovendo nella Tua stessa direzione: il 26 e 27 novembre presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Palermo, 55 (censiti sino ad oggi) gruppi e movimenti civici della Sicilia si riuniranno in Assemblea per dar vita alla COSTITUENTE DEI GRUPPI E MOVIMENTI CIVICI DI SICILIA. Un passo concreto verso quello che Tu auspichi: un nuovo soggetto politico che come l’acqua di un fiume in piena spazza via il fango che ci circonda.
    Sarebbe bello averTi a Palermo per sentire, vivavoce,la Tua esperienza.

  22. admin ha detto:

    Caro Pino,
    verrei volentieri a Palermo.
    Se volete, possiamo provare un collegamento skipe!
    Un abbraccio e buon lavoro
    d

  23. FEDERICO ha detto:

    E’ la strada giusta!! Complimenti.
    Condivido il sogno.
    Federico

  24. Rinaldo Zorzi ha detto:

    la giornata è stata un delirio…
    c’era parecchia gente, alcuni relatori interessanti, ma in genere, nonostante ci fosse anche gente di età anagrafica minore alla mia (57), come livello di “innovazione” mi pareva di essere in un incontro politichese degli anni ottanta…
    Ho scoperto che Domenico Finiguerra non era tra i relatori ma un semplice firmatario dell’appello, lì ho visto più che altro l’apparato di Partito dei Verdi (quelli che sono scomparsi…): tanta gente che se da una parte si batteva il petto per gli errori passati (il più drammatico dei quali un decennio di Ministro Pecoraro Scanio alla provincia di Napoli, è tutto dire…), dall’altra indicava tra gli errori quello di essersi alleata con la sinistra radicale, dicendo di stupirsi del fatto che nelle elezioni in Italia ai verdi rimangano numeri residuali mentre in Germania e altri Paesi Europei raggiungono quote a due cifre… in pratica, la colpa è degli altri, lo stesso ragionamento imbecille che fanno i socialisti di demichelis signorile martelli e via discorrendo.
    Qualcuno si lamenta del fatto che gli ”ecologisti” della destra abbiano visibilità, però con questo mostrano una certa propensione ad intrupparsi anche loro in una situazione del genere, forse seguendo i passi della Boniver e della craxi (sempre per parlar bene degli “ex quadri” socialisti)
    Già il primo intervento mi aveva fatto venire i brividi. La presidente di WWF Lombardia ha aperto con una “provocazione” ma facendo intendere che in fin dei conti era una verità importante, dando la notizia che le megalopoli in fondo fanno risparmiare energia, estrapolando il dato sul consumo di carburante procapite di New York (300 litri/anno) contro i 2.000 litri di ogni abitante del Vermont. Mi è sembrata una dichiarazione così imbecille che volevo alzarmi e andarmene via…
    E il rappresentante di Legambiente che lamenta il fatto che “il mondo sta andando velocemente tanto che noi facciamo fatica a star dietro alle innovazioni tecnologiche del mercato, una volta le imprese facevano la fila per avere il nostro marchio, ora non più”. Lì veramente era troppo, gli ho chiesto se per caso non pensava che fosse il risultato di una gestione fallimentare come aver fregato la gente con la sponsorizzazione de “La 220”. Ma sono stato cortesemente zittito, perché non era previsto un dibattito…
    … per finire nell’apoteosi della chiusura di un senatore, storica figura, che dice: “si, noi da un anno abbiamo fatto un passo indietro, adesso vaglieremo le vostre proposte e poi decideremo NOI come procedere”. Questo mi pare possa solo significare che qualcuno cerca di darsi una patina di novità, ma sotto restano tutte le contraddizioni di chi “per il Bene Supremo” vuole andare a governare perché SOLO LUI SA COSA SI DEVE FARE
    Devo confessare che ho voluto resistere fino in fondo per vedere se c’era qualcosa di interessante, ma evidentemente, anche se qualcuno tentava di negarlo, questo fa parte delle manovre per le importanti elezioni del comune di milano in vista dei quattrini dell’expò.

    Certo bisognerebbe fare di tutto per essere “inclusivi” e non suddividersi in piccole parrocchie con un proprio “credo” esclusivo… ma è DIFFICILE! Oggi come oggi la pratica delle Transition Towns mi pare l’unica via per una proposta realmente rivoluzionaria di “cambiamento dal basso”, prima che bellimbusti come questi cerchino di mettere i bastoni tra le ruote o che si affannino a voler apporre il loro marchio come una “Certificazione”, mentre sarebbe solo uno sfruttamento parassitario.
    Un grande abbraccio!

  25. Rinaldo Zorzi ha detto:

    nel “post” precedente, per un disguido, non appare il titolo: “Sono stato a Milano alla Costituente Ecologista”. Mi scuso per il disguido

  26. admin ha detto:

    Caro Rinaldo,
    dobbiamo provarci, tutti insieme.
    Il nuovo necessario dobbiamo farlo entrare direttamente tutti noi!
    Un abbraccio
    domenico

  27. pino romano ha detto:

    Io non aspetto alcun papa, nè italiano nè straniero, prendo atto che i partiti (rappresentati o meno in Parlamento)hanno una distanza siderale dalla gente e sopratutto dai problemi della gente. La nostra deve essere una iniziativa dal basso, che mette assieme tutti quelli che sottoscrivono una Carta Etica comune (assolutamente non emendabile)con una struttura a rete, a livello provinciale, regionale e nazionale, di tipo federato per lasciare autonomia alle specificità territoriali. Andare “oltre” i partiti politici tradizionali che, tuttalpiù, restano degli interlocutori su grandi tematiche volte al “Ben-essere” comune sulle quali dovessero (ci credo poco)convergere. Niente di più e perciò le preoccupazioni di Rinaldo non sono le mie.

  28. Alessandro Lunetta ha detto:

    a me potrebbe piacere il progetto solo se tra i paletti della costituente ecologista ci sia l’assicurazione che non ci saranno MAI ALLEANZA CON I PARTITI DELLA CASTA (nessuno escluso).
    Qualcuno mi può dare questa assicurazione?

  29. Alessandro Rampani ha detto:

    IL CORAGGIO DI CAMBIARE
    “Ciò di cui ha bisogno il popolo italiano in questo momento – diceva il Nobel portoghese – è il rispetto di se stesso. L’Italia ha suscitato vere e proprie passioni nella gente, per la cultura, per l’arte. Per questo fatico molto a capire, com’è che un paese che nel passato ha avuto quel che ha l’Italia si è lasciato cadere così in basso”. <>

    Per un radicale cambiamento della nostra società, per la creazione del Movimento del Dissenso propongo i seguenti punti di cui ognuno di voi che legge può farli propri e per il raggiungimento degli stessi, l’impegno a diffonderli nella rete con il PASSAPAROLA per arrivare alle prossime elezioni con le idee più chiare sul da farsi e per dire basta a questo sistema che ci ha portato alla rovina, che ha favorito tutti i mali possibili e di cui solo NOI cittadini siamo chiamati a farne le spese.

    Sulle schede scriveremo: IO DISSENTO.. per dire basta!!! E con l’obbiettivo di avere almeno il 51% degli elettori che si saranno espresso in questo modo per …per dire basta a tutti i partiti e ai loro esponenti, per cambiare l’Italia, per poter guardare al futuro con rinnovate speranze.

    Progetto e programma

    1) Mandare a casa tutta l’attuale classe politica così come l’abbiamo conosciuta sino ad oggi e con essa tutti i così detti partiti tradizionali. Tutti gli emolumenti e privilegi precostituiti saranno aboliti (liquidazioni e pensionamenti faraonici) , saranno effettuati accertamenti fiscali su tutti i soggetti che hanno operato nella vita politica negli ultimi 40 anni in base ai redditi dichiarati e percepiti e i loro effettivi possedimenti patrimoniali in Italia e all’estero.

    2) Il Popolo Sovrano elegge i suoi Amministratori e il proprio Governatore Regionale, a loro compete l’esercizio e le funzioni di ogni singola regione; per tutta la durata del loro mandato cessano di svolgere altre attività;

    3) Tutti i cittadini la cui fedina penale risulti pulita possono candidarsi ad Amministratori;

    4) Il titolo di “Onorevole” sarà abrogato e nessuno potrà più fregiarsi di questa distinzione, gli eletti rivestiranno la carica di amministratori pro tempore e faranno capo ad un governatore regionale. Abrogati tutti i Ministeri eccetto quello della Difesa in seno alla capitale Roma. Il Capo dello Stato eletto dal popolo resta in carica per 3 anni al massimo e rappresenta la Federazione e il popolo presso le istituzioni internazionali. Egli non sarà più a capo della magistratura, abrogata ogni forma di corporazione;

    5) L’Italia repubblicana e federale rivendica la propria autonomia e indipendenza nei confronti delle altre nazioni e della stessa Unione Europea, essa è rappresentata dai propri governatori; ripudia ogni forma di violenze e guerre se non per la propria difesa. Accetta la libertà di culto e rifiuta ogni forma di ingerenza nelle proprie autonomie. E’ vietato nei luoghi di culto l’uso di denaro o di manifesta commercializzazioni di simboli; vigila a che non vi sia manipolazione e condizionamento della libertà individuale. Tutte le donazioni in beni e denari fuori dai luoghi di culto vanno pubblicamente dichiarate sia dai donatori che dalle chiese riceventi;

    6) Abolizione delle spese militari e riduzioni dei corpi armati a due soli Istituti: uno per la Difesa riservata a militari professionisti, uno per l’ordine pubblico specializzato in prevenzione. La GdF potenziata ma senza divisa manterrà i suoi compiti; abolizione delle Prefetture e delle Questure;

    7) L’Italia repubblicana e federale concede la libera circolazione a quanti sono in regola con la legge e permette la mano d’opera straniera solo dopo che sarà stata accertata la non disponibilità di mano d’opera indigena. Gli stranieri possono soggiornare alla ricerca di un lavoro per 3 mesi al massimo, dopo di che devono rientrare nello loro paese di origine. Le ricerche di lavoro, la collocazione e permessi di soggiorno competono ai singoli comuni sia per gli stranieri che per i gli indigeni. Severi provvedimenti saranno presi contro lo sfruttamento della mano d’opera in nero sia a carico delle aziende che degli stessi lavoratori che accettano di lavorar in nero. Non è consentito a nessuno di svolgere due o più attività lavorative.

    8) Il mandato di amministratore e di governatore dura 3 anni, alla scadenza i soggetti non potranno più ricandidarsi;

    9) Nessun amministratore o governatore potrà fruire di stipendi superiore ai 7 mila euro, nessun potrà fruire di agevolazioni a carico dei cittadini (auto blu, voli e trasporti gratuiti agevolazioni varie ecc;

    10) Le province saranno cancellate e i comuni sotto i 5 mila abitanti accorpati ad un unico comune; le regioni con la loro sovranità potranno decidere se mantenere o meno le Comunità montane;

    11) La Costituzione sarà il Verbo legislativo con l’abrogazione delle leggi del codice civile e penale; saranno cancellati gli ordini professionali (vere e proprie caste privilegiate) in particolare quelle degli avvocati e dei giornalisti. Tutti i professionisti dovranno avere una tabella pubblica dichiarata sui costi delle loro prestazioni.

    12) Abolizione dei finanziamenti alle grandi imprese e monitoraggio dei sindacati; sostegno alle aziende medio piccole e particolarmente alla emittenti radiofoniche locali;

    13) Nel settore delle telecomunicazioni tutti i soggetti che hanno i requisiti (concessionari) avranno uguali diritti e proporzionali introiti pubblicitari da apposite società abilitate con autorizzazione regionale; tutti i soggetti non potranno avere più di 2 canali sia in ambito televisivo che radiofonico incluso la Rai e Mediast. La Rai non avrà più il canone e dovrà trasformarsi in S.P.A. . Aboliti Auditel e Audiradio società che di fatto costituiscono un monopolio che controlla il mercato finanziario della raccolta di pubblicità. Aboliti AGCOM e tutte le Autorità pseudo garanti di interessi di parte;

    14) Tutte le imprese e gli istituti saranno autonomi e non dovranno più dipendere o essere condizionati da politici o partiti; il lavoro andrà assicurato a tutti senza discriminazione di età o sesso coloro che violeranno questo principio saranno sanzionati con il fermo della loro attività per 3 mesi e in caso di recidiva saranno chiusi definitivamente e non potranno più esercitare l’attività e la professione;

    15) Il territorio nel suo complesso sarà valorizzato e particolarmente tutelato; no al nucleare, sì ad energie pulite ed innovative; appositi corpi in borghese avranno il compito di vigilare capillarmente il territorio, i cittadini possono collaborare segnalando anche in forma anonima ogni abuso saranno ricompensati per questo. L’agricoltura andrà particolarmente sostenuta per il controllo delle tariffe di mercato, agevolate le aziende che favoriranno il commercio diretto dal produttore al consumatore con il commercio elettronico; il trasporto delle merci dovrà principalmente aver luogo con le ferrovie e via mare per la riduzione dei costi e dell’inquinamento per eliminare le speculazioni di mercato. La grande distribuzione sarà controllata non saranno più concesse autorizzazioni per l’apertura di Iper o Super mercati, intensificati i controlli sull’igiene e la chiusura sistematica di chi non garantisce la tutela della salute pubblica. Incentivati all’apertura di piccoli negozi alimentari in particolari nei piccoli comuni;

    16) Destituiti tutti i monopoli in particolare quelli del tabacco, degli alcolici, delle energie e risorse generali, della comunicazione e della viabilità; un unico bollo adesivo che si rinnova annualmente permetterà la circolazione permanente sulle autostrade;

    17) Tribunali dovranno garantire tempi certi nell’espletamento della giustizia; i giudici le cui sentenze si dimostreranno sbagliate dovranno risponderne personalmente e per questo perseguibili civilmente e penalmente dei loro errori. Il sistema giudiziario nel suo complesso sarà sottoposto a verifiche e controlli per assicurare i tempi e la funzionalità delle procedure.

    18) I cittadini che non hanno commesso reati gravi potranno espiare le loro colpe lavorando gratuitamente per la società; saranno monitorati con apposito braccialetto elettronico. In caso di tentata fuga i soggetti vedranno raddoppiata la loro pena mentre sarà dimezzata a coloro che dimostrano la loro buona volontà. Per i tutti i reati di violenza, omicidi, associazioni a delinquere, reati al patrimonio pubblico questi saranno puniti con i lavori forzati in aere attrezzate;

    19) Moralizzazione degli stipendi ovvero stipendi adeguati alla professione nessuno che non sia imprenditore potrà guadagnare stipendi da calciatore, le società sportive e in particolare quelle calcistiche dovranno annualmente dichiarare pubblicamente gli stipendi chi violerà questo dettato sarà radiato e la società estinta. Il lavoro per tutti con pari dignità e moralmente non offensivo per le categorie minori; gli unici settori ai quali potrà essere riservata opportuno sostegno economico è quello della sanità e di tutti i sui operatori;

    20) Fiscalmente ogni soggetto potrà detrarre tutti costi dal suo reddito come le spese di affitto, di assicurazioni varie, mantenimento del nucleo famigliare, spese correnti e persino la tazzina di caffè. Questo farà scomparire il fenomeno del evasione perché ognuno avrà interesse a farsi rilasciare lo scontrino;

    21) Lo studio e le scuole, le Università sono un diritto garantito e gratuite per tutti coloro che non hanno reddito o dipendono da mono reddito; gli insegnanti dovranno poter operare nelle loro regioni di origine e seguire periodici corsi di aggiornamento. Gli andrà garantito da parte degli studenti il massimo rispetto, gli uni e gli altri dovranno avere come materia principale l’educazione civica;

    22) Il mondo della cultura e dello spettacolo vedranno rappresentati i loro diritti direttamente sulle opere eseguite, cedute a qualsiasi titolo (gratuitamente per la promozione sui media), e/o sui vari supporti messi in commercio sotto loro diretto controllo e non più attraverso associazioni di categoria come SIAE, SCF, ecc che dovranno chiudere dopo aver opportunamente rendicontato e distribuiti tra gli aventi diritti gli ingenti capitali sino ad oggi raccolti.

    23) La salute e l’assistenza medica è garantita a tutti coloro che risultano senza alcun reddito, mono reddito e a carico delle industrie farmaceutiche la cui attività andrà severamente monitorata.

    “Potete ingannare tutti per un po’,
    potete ingannare qualcuno per sempre,
    ma non potete ingannare tutti per sempre”
    [Abramo Lincoln]

    Passate parola e se volete scrivetemi: airl@libero.it

  30. Monika Rossetti ha detto:

    Ciao Domenico
    appoggio in pieno l’idea con la firma sotto l’appello. Ho guardato e ascoltato i discorsi della Costituente a Roma alla quale purtroppo non mi era possibile assistere dal vivo. E’ proprio bello scoprire di essere in tanti a pensare nella stessa direzione invece di sentirsi dei “discepoli” di qualche dio minore sparsi per il territorio.
    Cmq, oltre a firmare, mi piacerebbe sapere come pensate di portare avanti le idee, quali coinvolgimento e contributi aspettate da gente comune come me, in pratica, quali next steps.
    Cordialmente

  31. Stefano ha detto:

    Come funzionerà con i rimborsi elettorali? Sarete disposti a rifiutarli come ha fatto il MoVimento 5 stelle? Per quanto riguarda gli stipendi, sarete disposti ad auto ridurveli? E con i vitalizi? Sarete disposti a rinunciarvi? O sarete un partito come gli altri, che farà alleanze con altri partiti?

    Il fatto di rinunciare ai rimborsi elettorali, è una questione di onestà verso i cittadini che hanno votato con un referendum “No al finanziamento pubblico dei partiti”. Un nuovo movimento politico, come la costituente, ha il dovere di riununciarvi, altrimenti come fa a prendersi la fiducia delle persone se fin da subito accetta di ingannare il cittadino?

  32. nunzia.p. ha detto:

    ciao Domenico,ti do del tu come faccio con tutte le persone molto piu’ giovani di me e verso le quali sento una certa somiglianza carattere e condivisione di idee,oltre che per il fatto che li identifico con i miei figli.Seguo da tempo i tuoi interventi e le tue iniziative.Sappi che anche io mi sento una zattera in mezzo al…pantano.Si perche’ io sono di Giugliano e vivo a Qualiano,triangolo della morte e terra dei fuochi.Tutti i miei figli sono via da tempo,le nostre riserve e patrimonio familiare sono srati corrosi dal degrado,dalla cattiva politica e dalla impossibilitò di programmare un futuro…Pensi che i requisiti siano sufficienti per essere dei vostri?

  33. Massimino ha detto:

    monia scrive:
    5 ottobre 2010 alle 14:26
    Potrei dire di condividere tutto eppure mi chiedo se un’alternativa non si riesca a realizzare per le eccessive frammentazioni.
    omissis

    Replico Monia

  34. admin ha detto:

    Cara Nunzia,
    benvenuta a bordo!
    Un abbraccio
    domenico

  35. Gianni Girotto ha detto:

    Come non essere d’accordo? nel mio sito, nella sezione “Agisci” ho inserito una serie di cose CONCRETE che si possono fare SUBITO sia a livello personale che di Associazioni.

    Pochi mesi fa avevo aderito anche al MES “di” Fabio Salviato, conosco Michele Dotti e ho dato adesione anche a questo nuovo progetto. In realtà ho anche già scritto all’atto dell’adesione che sono attivo anche con il Movimento 5 stelle dei “Grillini”, che auspico vengano invitati il più possibile a far parte di questa coalizione.

  36. […] è liberamente aperto a tutti i movimenti che vorranno aderire) Io, naturalmente ci sono, perchè E’ ORA DI UNIRSI!, E TU? domenico […]

  37. […] è liberamente aperto a tutti i movimenti che vorranno aderire) Io, naturalmente ci sono, perchè E’ ORA DI UNIRSI!, E TU? domenico finiguerra […]

  38. […] coloro che amano profondamente l’Italia e il pianeta, di impegnarsi in prima persona e di unirsi, per dare una risposta al degrado politico, morale e ambientale ed ai gravi problemi economici e […]

  39. […] le idee, le proposte e le persone per poterlo fare. E’ ora di unirsi, come ama dire l’amico Domenico […]

  40. tiziano ha detto:

    Stò piangendo non per me stesso ma per i miei fratelli”UOMINI BAMBINI”Sono con voi assolutamente!!!

  41. Marco ha detto:

    A giudicare dai simboli presenti in basso, dopo l’articolo, mi pare che Domenico Finiguerra si sia unito ai Verdi. Se fosse così io dico: attenzione.
    Perchè se lo scopo di questo nascente movimento è porre un limite al consumo del territorio allora bisogna tenere conto anche delle gravi consegueze ambientali e paesaggistiche della esplosiva diffusione delle energie rinnovabili industriali. Fotovoltaico a terra ed eolico industriale stanno recando danni gravissimi ai territori a causa della enorme speculazione finanziaria che sta dietro questi sedicenti “salvatori del pianeta”.
    Si è scelto di favorire uno sviluppo puramente industriale e finanziario delle rinnovabili invece di priviligiare l’uso efficiente dell’energia e la diffusione delle rinnovabili per l’autoconsumo (sui tetti delle case, per capirci).
    I verdi si sono totalmente uniformati a questa visione puramente finanziaria delle rinnovabili e hanno più volte aggiunto la propria voce al coro dei protettori della delle lobby rinnovabili industrialiste che lavorano per devastare i territori italiani.
    Quindi attenzione Domenico.

  42. piero vallenzasca ha detto:

    Elimina post
    Piero Vallenzasca ha scritto un consiglio per Greenpeace Italia.
    Petizione on line per chiedere lo stop alle nuove norme in approvazione da parte del consiglio comunale di Stresa. Chi ama e frequenta Stresa per le sue bellezze naturali e storiche firmi la petizione riportata qui sotto. La potete trovare su internet copiando il link:
    http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N15082
    Questo il testo della petizione:

    A:Sindaco città di Stresa e… …Consiglio Comunale

    Si invita il Sindaco della città di Stresa ed il Consiglio Comunale a non proporre e non approvare la variante urbanistica, denominata Alberghiera, destinata ad incrementare sino a nuovi 150.000 metri cubi la capacità edificatoria sul tratto di costa compreso tra Villa Ostini e le scuderie Borromeo, salvaguardando invece il sistema delle ville storiche e dei parchi, prevedendone il loro recupero e la loro valorizzazione senza danno per i caratteri identitari del paesaggio storicamente costruito.

  43. paolo da terni ha detto:

    No agli inciuci.
    No agli accordi al ribasso.
    No alla vecchia politica delle poltrone nei cda.
    No ai vitalizi.
    No ai conflitti di interesse.
    No al giustizialismo contro i più deboli ed al garantismo per i più forti.
    No alla BCE.
    No al PIL.

    Sì alla legalità.
    Sì agli under 50.
    Sì a chi vuole dire la sua.
    Sì ai vincoli di partito (“Se vuoi essere dei nostri devi…”).
    Sì alle primarie.
    Sì ai tecnici ed agli ideologi.
    Sì all’Europa del Parlamento Europeo.
    Sì Bio-regionalismo ed alle micro-economie.

  44. paolo da terni ha detto:

    Caro Domenico, ti lascio qui il mio personale manifesto; sappi che ti contenderai il voto direttamente col Movimento 5 Stelle…anzi, ti confido che vorrei capire quali “dettagli” ti/vi distinguono dal nuovo movimento nato in Rete e che sembra volare alto oltre il 4%: è solo una questione di ideologia anti-politica?

    Grazie per l’impegno e buon lavoro!!!

    Paolo

    No agli inciuci.
    No agli accordi al ribasso.
    No alla vecchia politica delle poltrone nei cda.
    No ai vitalizi.
    No ai conflitti di interesse.
    No al giustizialismo contro i più deboli ed al garantismo per i più forti.
    No alla BCE.
    No agli eserciti.
    No al PIL.

    Sì alla legalità.
    Sì agli under 50.
    Sì a chi vuole dire la sua.
    Sì ai vincoli di partito (“Se vuoi essere dei nostri devi…”).
    Sì alle primarie.
    Sì ai tecnici ed agli ideologi.
    Sì all’Europa del Parlamento Europeo.
    Sì Bio-regionalismo ed alle micro-economie.

  45. […] coloro che amano profondamente l’Italia e il pianeta, di impegnarsi in prima persona e di unirsi, per dare una risposta al degrado politico, morale e ambientale ed ai gravi problemi economici e […]

  46. […] e civico. Aderivo con entusiasmo ad un’idea nuova, che collimava con la mia convinzione: occorre unire tutte le realtà e i cittadini che vogliono un’altra italia. Un’idea, un sogno, che affondava […]

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