VI CEDIAMO LA NOSTRA PANDA VERDE!

Egregi membri del Governo, perdonate questa mia informale lettera, che potrà apparire sarcastica, ma è in realtà molto meno irreale, molto più giusta e concreta e molto più vicina alle regole del buonsenso rispetto alle soluzioni per la crisi che state proponendo al paese.

Avete confezionato una manovra economica da 24 MLD di Euro. Ce lo chiede l’Europa. Ce lo chiede il mercato. Ce lo chiedono le banche.Ce lo chiedono le imprese. Ce lo chiedono tutti. Bene, bene…

Pare che gran parte dei tagli sarà riversata sugli enti locali, Regioni e Comuni. Questi ultimi, ve lo dico per esperienza ormai quasi decennale, sono già quasi al collasso.

Saranno lacrime e sangue. Servizi tagliati. Ticket sanitari. Tariffe in aumento. Blocco del rinnovo dei contratti per infermieri, insegnanti e tutti i dipendenti pubblici.

Nelle famiglie normali, quando si deve decidere cosa tagliare per arrivare a fine mese, per prima cosa si elimina il superfluo, e solo alla fine si arriva a ridurre da 80 a 50 grammi la porzione di pasta per ciascun componente.

Nelle famiglie normali, prima di tirare la cosiddetta cinghia e mettersi a dieta, per trovare 100 euro per una spesa di sopravvivenza, si metterebbe in vendita la seconda auto. E se fosse possibile andare a lavoro a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, si metterebbe in vendita anche la prima. E se necessario si metterebbe in vendita pure il box…

Nelle famiglie normali. E in Italia? Nella grande famiglia di cui voi dovreste essere buoni padri di famiglia? I 24 MLD di euro necessari alla manovra, li state cercando tagliando anche le prime, le seconde, le terze…le millesime auto blu? No?

Alcuni giorni fa è circolata una notizia poi rivelatasi, pare, una bufala. Ovvero che l’entità della manovra che avete proposto e che tanto sta facendo dibattere il paese sarebbe stata quasi completamente coperta da un unico taglio: quello delle auto blu. In rete girava la notizia che le auto di rappresentanza  sarebbero 629.120 e che ci costerebbero 21 MLD di euro all’anno. Spese dovute ad autisti, carburante, pedaggi autostradali, leasing e noleggio. In realtà, in questo calcolo erano computate tutte le auto di servizio, di tutti gli enti pubblici. Ambulanze e volanti comprese.

Ciononostante, credo che un sacrificio, anche solo simbolico, da parte vostra possa essere un buon modo per dare il classico esempio e dimostrare con i fatti che le facce tanto contrite, che si mostrano e ostentano in conferenza stampa quando si illustrano i tagli che dovranno subire gli italiani, sono sincere ed autentiche e che portano, appunto, anche ad… autolimitazioni.

La scorsa settimana, in occasione di una manifestazione pubblica contro la privatizzazione dell’acqua e la cementificazione del territorio, ho avuto modo di girare a piedi attorno ai palazzi della politica e sono rimasto davvero impressionato dalla quantità (e qualità!) di auto di rappresentanza. Centinaia di metri di carrozzerie lucide e vetri scuri. Centinaia di autisti con occhiali a specchio. E che sgommate!!!

Detto questo, lo confesso! Anche il Comune di Cassinetta di Lugagnano ha la sua Auto Blu. E’ una Panda Verde. La utilizziamo e guidiamo personalmente in tre. Io, il capo dell’ufficio tecnico e il messo comunale.

Però, e quì viene la nostra proposta, abbiamo deciso di metterla a vostra disposizione. Noi andremo in bici, a piedi, con i mezzi pubblici o con i nostri mezzi. Non è un grosso sacrificio. Anzi, le prime tre soluzioni fanno anche bene alla salute fisica o mentale.

Con grande dispiacere, ma vi cediamo la nostra Panda Verde. Per me è come una sorella! Ma ad un patto. Che voi rinunciate ad almeno una Lancia Thema con A/C e Frigobar.

Facciamolo. Un bel patto. Ma per una volta non lo chiamiamo con il nome di una pietanza, come spesso accade quando siglate accordi e alleanze varie di cui vi rendete protagonisti. Potremmo chiamarlo il Patto della Sobrietà. Suggellato da una NON CENA.

Sarà per noi un onore vedere al TG1 la nostra verde ammiraglia da 900cc, con la scritta COMUNE DI CASSINETTA DI LUGAGNANO, giungere a Palazzo Chigi. Fermarsi davanti al portone. Aprire le sue porte anteriori (ci sono solo quelle), ribaltare il sedile lato passeggero e far sgusciare fuori con un gesto sobrio ma elegante un sorridente Ministro del Governo o ancor meglio un supersorridente Presidente del Consiglio.

Sarebbe davvero un onore per tutti i cittadini italiani vedere finalmente i loro rappresentanti nelle istituzioni dare il buon esempio. Con speranza, saluto

Domenico Finiguerra, Sindaco di Cassinetta di Lugagnano 

P.S. Se la nostra (vostra) Panda Verde non dovesse partire al primo colpo, basta bisbigliargli all’orecchio sinistro, vicino al cruscotto, due semplici parole: Basta Cemento! Certi vizi ambientalisti sono duri a morire…

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64 Responses so far.

  1. PASQUINO ha detto:

    condivido molto di quanto affermato nella lettera,comunque i comuni,provincie,regioni ed ogni altra amministrazione non può sempre dire che eventuali tagli a priori eliminano servizi ai cittadini meno abbienti,questa maniera di affrontare la situazione denota quello che i realtà è la politica nel suo insieme,sfruttamento a prescindere,visto che non si parla mai di tagli agli sprechi e mirati a dare migliori servizi con minori costi e minori apparentamenti ecc.ecc.(ciò è possibile) si menziona la famiglia è vero ciò che si dice ma bisogna dire che la famiglia che tiene (alla famiglia ,in questo caso al cittadino) cerca di eliminare il superfluo,poi eventualmente qualora non bastasse si può parlare di altro.invece questa politica abituata a spendere e spandere anche se non ha tanto poi qualche coglione pagherà… si è abituata e ci ha portato alla situazione attuale,dal Santo Craxi con topolino in poi abbiamo avuto l’innalzamento del debito pubblico all’infinito ,sicuramente anche negli anni 50/60/70 si avevano delle anomalie delle spese ma erano certamente molto più limitate .
    quindi penso che sarà il caso di smetterla con la spartizione della pelle dei cittadini che lavorano aumentando sempre le assunzuioni di parenti,colleghi,portatori di voti ed altro ,da noi si dice mmazza mmazza sono tutti na razza . In ogni colore politico purtroppo abbiamo il buono ed il cattivo quindi stà alla politica stessa cercare di fare pulizia in casa ed una volta tanto pensare realmente ai cittadini che purtroppo vi mandano nelle sedie del potere.

  2. Gian Giacomo Biadene ha detto:

    caro Sindaco, innanzitutto grazie per le battaglie che combatte per tutti noi e insieme a noi. Vede, il simbolo della macchina blu è difficile da eliminare, in questa povera nostra Italia. Sono stato, per spirito di servizio, presidente di una importante municipalizzata in un comune capoluogo di regione – per tradizione storica retto allora da coalizioni PCI-PSI. La prima cosa che mi fu stata chiesta dall’amministratore delegato : quale macchina sceglie?. Alla mia risposta: ma perchè dovrei avere una macchina per me? ho letto la sua sorpresa e la sua successiva affermazione: ma lei è il presidente, è un suo diritto avere una macchina di rappresentanza! Per fare che, per spostarmi dall’azienda, nella quale continuavo a lavorare, alla municipalizzata? Così, coincidenza, anch’io mi facevo venire a prendere, quando avevo impegni istituzionali dell’azienda, con una panda del servizio tecnico. Bisogna diffondere anche queste notizie per far comprendere che non sempre chi ha l’onore e l’onere di ricoprire una funzione pubblica vuole godere di privilegi del tutto superflui e non necessari per il ruolo che ricopre. Prendere esempio da altri paesi non lontani dal nostro, in cui anche i componenti di case reali vanno a fare la spesa in bici! Buon lavoro

  3. admin ha detto:

    Grazie a te per aver lasciato il tuo commento. A presto.

  4. Giancarlo ha detto:

    Caro sindaco la sua è un’ ottima proposta ma solo da poco tempo potrebbe essere accettata.
    Solo l’anno scorso se lo immagina un vecchietto di 70 anni intrattenersi con una escort sul sedile posteriore di una panda per non essere scoperto dalla moglie.
    Ce ne fossero di persone serie quanto lei.
    Grazie.

  5. ariu ha detto:

    Bella lettera ,caro sindaco,ma dubito che la panda verde del vs. comune possa mai arrivare nei dintorni di palazzo chigi. Se ha la pazienza di leggere queste due righecapirà il perchè della mia convinzione.Qualce anno fà ebbi l’onore di essre eletto sindaco del piccolo comunein cui tuttora vivo.Venni anche chiamato a far parte della commissione provinciale per la casa, che aveva la sede nel bel palazzo della prefettura in pieno centro del capoluogo provinciale.Un giorno mi arrivò l aconvocazione per una riunione della suddetta commissionenel palazzo della prefettura,avvisandomi che avrei potuto parcheggiare il mezzo nei parcheggi riservati alle autorità,davanti a detto palazzo.Mi avviai quindi col mio mezzo personale(i mezzi di trasporto del comune consistevano in una motoape e in un mezzo di movimwento terra,Che ritenevamo più utili per L’amministrazione).Arrivo dunque al palazzo della prefettura,e prima di immettermi nei parcheggi vengo bloccato da un vigile urbano che con faccia quasi schifata mi dice(testuale):”lei qui non può parcheggiare
    “perchè?” “Questo è un parcheggio risetrvato alle autorità!” “Non pretendo d’essere tale ma ho il permesso del prefetto a parcheggiare quà” “Non è possibile”. Mostro il telegramma del prefetto, al che il vigile mi invita a mostrare anche un documento d’identità(?),controllato il quale ,con faccia ancora più schifata ,si fece da parte dicendomi:”passi, passi…”. Vede il mio mezzo di trasporto era una vecchia cinquecento rosso ciliegia di terza mano,che era quanto mi permettevano allora le mie finanze(facevo il turnista al petrolchimico).Ero giovane, e ci risi su,ma a pensarci nessuno accetta L’immagine dell’autorità in veste dimessa,il potere va ostentato o non è credibile,e se era cosi per il sindaco di un paesino,figuriamoci per chi veramente può.E’ anche grazie a questa mentalità diffusa che tanti cialtroni vengono eletti e vanno avanti.Cordialmente

  6. Pietro ha detto:

    Caro sindaco sono un padre di famiglia e un operaio con 1000 euro al mese, il suo messaggio coraggioso ed onesto mi ha fatto bene allo spirito ma ha sollevato in me la rabbia con cui ogni giorno io e la mia famiglia affrontiamo la vita.Tutti parlano di sacrifici ma chi li fa davvero?Sempre gli stessi noi comuni mortali.

  7. admin ha detto:

    Caro Pietro, il tuo commento è breve ma va al punto.
    I sacrifici li fanno sempre gli stessi. Mai loro (http://www.domenicofiniguerra.it/?p=1591)
    Purtroppo manca da troppo tempo in Italia chi si sappia far carico di questa rabbia, della tua rabbia, per cercare giustizia e legalità.
    Un caro saluto
    domenico

  8. Sergio Arienzo ha detto:

    Caro Domenico ( permettimi di darti del tu anche se non ci conosciamo) come non rimanere stupiti dal sapere che la coerenza non è un qualcosa di estinto ma alberga ancora nei cuori e nelle menti dei cittadini onesti, compresi anche i primi cittadini. Nel mio paese ( 42000 abitanti) uno dei più indebitati d’italia, il sindaco non ha rinunciato all’auto blu nuova e questo mentre l’assessore ai servizi sociali tagliava i servizi e lasciava molte famiglie senza assistenza. Eppure molti cittadini, compreso quelli che dicono di lottare contro questa amministrazione, hanno partecipato ad una manifestazione promossa da una leccapiedi di quell’assessore. Io spero che il tuo appello sia recepito da un numero sempre maggiore di sindaci e la tua “provocazione” diventi un simbolo dell’onestà, virtù ancora “coltivata” da chi pensa che “politico” significhi a disposizione della città e non del proprio conto in banca

  9. Antonio ha detto:

    Avevo gia’ condiviso questo ottimo esempio di sobrieta’, ma devo purtroppo anche dare ragione ad “ariu”, sul fatto che in genere molti, moltissimi italiani identificano l’Autorita’ con l’immagine dell’eccesso, dell’opulenza, persino dell’arroganza!
    Queste sono in genere le persone che “demandano” tutto cio’ che possono a chi gli garantisce poi la conservazione dei loro interessi, dall’abusivismo edilizio alla raccomandazione (per qualsiasi cosa).
    E queste sono le persone che poi votano (e glorificano!) i politici che conosciamo.
    L’esempio di Domenico dovrebbe portare le persone ad “autogovernarsi” e ad “autolimitarsi” anche nel piccolo delle nostre faccende private.
    Quando il “potere” non avra’ dove “raccogliere”, perche’ non trova persone disposte ai compromessi, non avra’ modo di attecchire e di espandersi.
    Riprendiamoci cio’ che ci spetta, partecipando attivamente alla vita, sociale e politica, impegnamoci, siamo presenti nei luoghi dove si devono prendere le decisioni!
    E andiamoci con i mezzi “sobri”!

  10. Alessandra ha detto:

    Sono una dipendente della Provincia di Genova, quindi uno di quei soggetti che “pagano” la crisi.
    Il Sindaco Domenico Finiguerra, da ammirare moltissimo per i contenuti della sua lettera e per la sua disponibilità, dice a Pietro “….manca da troppo tempo in Italia chi si sappia far carico di questa rabbia, della tua rabbia, per cercare giustizia e legalità”. Ha perfettamente ragione, ma questo significa che la rabbia che resta frustrata e diventa … rassegnazione! Io ho paura della rasseganzione.

  11. nino ha detto:

    basterebbe solo che usassero la loro macchina comprata e mantenuta con i loro soldini… penso non cabierebbe di molto tenore di vita dei nostri ministri…e non mi dilungo.

  12. […] Nelle famiglie normali, quando si deve decidere cosa tagliare per arrivare a fine mese, per prima cosa si elimina il superfluo, e solo alla fine si arriva a ridurre da 80 a 50 grammi la porzione di pasta per ciascun componente. Nelle famiglie normali, prima di tirare la cosiddetta cinghia e mettersi a dieta, per trovare 100 euro per una spesa di sopravvivenza, si metterebbe in vendita la seconda auto. E se fosse possibile andare a lavoro a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, si metterebbe in vendita anche la prima. E se necessario si metterebbe in vendita pure il box… Nelle famiglie normali. E in Italia? Nella grande famiglia di cui voi dovreste essere buoni padri di famiglia? I 24 MLD di euro necessari alla manovra, li state cercando tagliando anche le prime, le seconde, le terze…le millesime auto blu? No? LEGGI TUTTO IL POST SUL BLOG DEL SINDACO […]

  13. Francesco Rezzadore ha detto:

    Egregio Sig. Sindaco di Cassinetto di Lugagnano, Non la conosco, non saprei neppure mettere un dito nella mappa per indicare dove si trovi il comune che Lei amministra, ma mi sento di dirle che sarei orgoglioso di averla come primo cittadino del paese in cui abito. Ce bisogno di gente come Lei per tornare a respirare aria fresca.
    Grazie
    Francesco Rezzadore

  14. admin ha detto:

    Grazie Francesco.
    Un caro saluto
    domenico

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