• ARRIVEDERCI PRESTO, JACOPO

    Cassinetta, 25/05/2010

    Questo pensiero va a voi, tutti voi, senza distinzione.

    TUTTI.

    Dal più illustre a chi nemmeno conosco, dal più simpatico al più odioso, dal buono al malvagio, dal meno sveglio al più acuto, dal migliore al peggiore.

    Grazie anche voi. Sì, proprio voi, che dalle prime panche della chiesa guardate dal basso all’alto, storcete il naso e infine giudicate.

    In una freddissima e nebbiosa sera tardo autunnale di ormai tredici anni fa iniziava il sogno. Oggi, in una torrida giornata di quasi inizio estate sono qui per dirvi addio, sperando che sia un arrivederci e per ringraziarvi. Dopo essere stato accettato, con qualche difficoltà, come è prassi per “i furesta”, mi sono ambientato e ho messo radici. E mai terreno fu più fertile. Sin dai primi giorni a catechismo, dalla confessione alla professione di fede. Poi sono stato animatore dell’Oratorio per otto indimenticabili, lunghi anni. Lì ho lasciato il cuore, sono cresciuto, all’ombra di un canestro, con la pasta della mensa dell’oratorio estivo e con l’acqua della fontanella. Ogni centimetro d’asfalto ha una goccia del mio sudore o le gocce di sangue di ogni sbucciatura e ho calpestato ogni filo d’erba del Campone. Sono sopravvissuto a tre diversi parroci, ho vinto quando ho trovato il biglietto della Caccia al Tesoro e con la mia leva siamo saliti sul palo della Cuccagna. E non importa se poi alla fine ho avuto o meno conferme di potervi meritare. Ho messo il cuore, in ogni respiro, in ogni cosa abbia provato a fare. Posso dire con orgoglio di essere stato cittadino di un Piccolo, ma Dolce e Soave Borgo in cui abbiamo una Piazza 25 Aprile, un Parco Comunale F. De André ed una Piazza Falcone e Borsellino. Ho vissuto i migliori anni della mia vita al 16 di Via Mozart.

    E ora mi si stringe il cuore, pensando a tutti voi.

    Però posso dire con orgoglio di essere stato Cassinettese, anche grazie a te, che stai leggendo in questo momento. Grazie agli assessori e ai consiglieri, a tutte le figure religiose e\o istituzionali, a quelli del calcetto della Domenica, al campo sintetico coi gommini, ai Postini, agli esercizi commerciali, a tutti i ragazzi e le ragazze dell’oratorio, a tutti i genitori dell’oratorio, alle bariste dell’oratorio, alle catechiste. Grazie a tutte le persone che ho conosciuto e che porterò sempre nel cuore e grazie ai ragazzi dalla leva 1988. Grazie ad ogni mattonella di porfido del centro, grazie alla piazzetta, al mulino, al ponte delle streghe, a tutte le ville, grazie all’Olmo, Grazie alla Piazza Rossa, grazie al Ponte, al San Carlo, Grazie al Naviglio.

    Grazie ai campetti, al Campone, al Bar, al Giardino dietro con la Via Corneglia alle giostrine e grazie alle panchine in pietra che non ci sono più.

    Un GRAZIE particolare al Poz, al Lele, al Master, al Gae, guide a cui mi sono sempre ispirato, al Don Lino e al Sindaco.

    Con affetto, Jacopo Garavaglia

    *************************

    Caro Jacopo, la tua lettera sul portone del Comune è stata una delle più belle emozioni che ho vissuto a Cassinetta.  Arrivederci presto, e grazie per essere passato da queste parti.

    Domenico

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