CAMIGLIANO NON E’ SOLA

Vincenzo Cenname è un sindaco dei Comuni Virtuosi. E’ un amico che l’ultima volta che ci siamo incontrati a Colorno per la riunione del direttivo della nostra piccola ma tenace associazione, si è presentato con un contenitore magico. Mozzarelle di Bufala che solo a parlarne devo far mettere la catena al frigorifero.

Vincenzo Cenname, primo cittadino di Camigliano, provincia di Caserta, la terra di Gomorra (per intenderci), insieme ai suoi cittadini ha cambiato strada. E in quella terra, per cambiare strada, la prima cosa da fare e prendere il toro per le corna. Un toro che si chiama Gestione dei Rifiuti. Risultati? Eccezionali. Vincenzo  è  laureato in Ingegneria ambientale ed ha portato il suo paese al 65% di raccolta differenziata in quattro anni senza aumentare la tariffa. Ha avuto la fortuna di incontrare il genio della lampada? No, ha semplicemente fatto il suo dovere. Quello che gran parte della politica italiana non riesce o non vuole più fare.

In un paese normale, Vincenzo sarebbe stato chiamato a dirigere il settore rifiuti della Regione Campania, oppure  sarebbe assessore regionale. In un paese normale. Ma in Italia no. In Italia, Vincenzo Cenname, è sotto la minaccia del commissariamento.

Proprio così! COMMISSARIAMENTO E SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE! Perchè? Perchè il Sindaco e i suoi cittadini non vogliono tornare sotto l’egida dei nuovi consorzi che la legge speciale ha istituito per risolvere il problema dei rifiuti. Se il problema a Camigliano è stato risolto, è stato soprattutto perchè la politica ha avuto il coraggio di rifare un patto con i cittadini. Serio e responsabile. Chiedendo sacrifici. Un patto che il consorzio vanificherebbe, risucchiando l’esperienza virtuosa di Camigliano e annullandone la rivoluzionaria politica basata sul buon senso e la buona volontà. Perchè il Sindaco lo sa. Come lo sanno tutti. Il consorzio sarà l’ennesimo fallimento di una politica basata sull’emergenza. E siccome lo sa, piuttosto che essere corresponsabile del ritorno nel fango, è pronto ad essere rimosso. A lasciare la sua fascia da sindaco, portata con onore e orgoglio, appesa all’attaccapanni che alberga nel suo ufficio.

Ma Camigliano non è sola. In questi ultimi giorni si è mobilitata la rete. L’associazione Comuni Virtuosi, Presidente e Coordinatore in testa, sta scatenando i suoi potentissimi mezzi (un sito internet autogestito, una decina di blog su piattaforme gratuite, qualche pagina su facebook, volontari delle liste civiche). Tanti piccoli Davidi contro un unico Golia. Obiettivo, ottenere l’attenzione dei media, distratti da nubi vulcaniche e gossipolitica. Ce la faremo!

Camigliano non è sola. Ci sono almeno una cinquantina di Comuni e migliaia di cittadini che nell’ombra e nel silenzio cominciano a far udire il loro brusio in sala, e speriamo che prima o poi qualcuno, nella cabina di regia del circo mediatico, si accorga che la politica  italiana non è fatta solo di autoblu, escort, trame di palazzo e malaffare, ma anche di sindaci come Vincenzo Cenname, che nella sua Camigliano, sta costruendo un’Altra Italia.

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3 Responses so far.

  1. Letizia Troise ha detto:

    Solidarietà ad un cittadino prima che sindaco, che andrebbe plaudito per quello che è riuscito ad ottenere in una terra martoriata dalla camorra, ove il Governo nonostante i grandi proclami nulla ha ottenuto nel campo dell’emergenza rifiuti ed invece rischia il Commissariamento….vergogna

  2. Roberto ha detto:

    Non ho dubbi che ce la faremo.
    Non so quando, ma l’evoluzione dei Comuni Virtuosi è inarrestabile (pure per una storiaccia come questa del Prefetto e del Gisec)
    Ciao, Roberto

    Bella riflessione:
    http://ilcorrosivo.blogspot.com/2010/06/che-fine-ha-fatto-la-repubblica.html

  3. Mario Genero ha detto:

    Ciao Domenico, sono anche io laureato in ingegneria ambientale e seguo con i meet up di BeppeGrillo e sto portando avanti per il comune di Udine ormai da anni le battaglie per la raccolta differenziata porta a porta.
    Vincenzo Cenname è uno dei più bravi sindaci d’Italia, spero che presto queste assurdità finiscano e si riesca a commissariare il parlamento.
    Complimenti per il blog, ti seguo anche su facebook
    cari saluti
    Mario

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