GIURAMENTO!

Come tutti i sindaci d’Italia, anche io ho giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana. Per ben due volte, nel 2002 e nel 2007. E ho giurato in nome e per conto di tutta la mia lista civica, Per Cassinetta, prendendo un impegno per la comunità e per il pezzo d’Italia che abbiamo avuto l’onore e la fortuna di poter amministrare.

Un giuramento su tutti i suoi articoli. Ma ne voglio ricordare uno in particolare.

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico della Nazione. In questo comma, i padri costituenti hanno voluto mettere in guardia dal grande rischio che non solo abbiamo corso ma che si è materialmente realizzato sotto i nostri occhi negli ultimi 60 anni.

Il paesaggio italiano, l’ambiente, il patrimonio storico e artistico dello stivale erano considerati l’anima stessa dell’Italia. In quelle 11 parole viene sancito un impegno della Repubblica a salvaguardare l’essenza stessa dell’Italia.

Peccato però, che fin dall’immediato dopoguerra è partita la cavalcata del cemento. All’inizio vi era la giusta necessità di ricostruire il paese, di rimetterlo in moto. Ma a partire dagli anni ’60 si sono allungate dappertutto Mani sulle Città, ed oggi appare sempre più sostanziale e reale un articolo 1 dell’altra costituzione: L’Italia è una Repubblica fondata sul cemento.

A tutti i miei colleghi e a tutti i politici che paiono soffrire di agorafobia se non vedono un capannone in costruzione o un piano di lottizzazione, rivolgo una domanda:

Ma non è ora di smetterla? Non è giunto il momento di assumere con responsabilità un nuovo impegno? Perchè non facciamo respirare un po’ la nostra terra d’Italia?! Terminati gli oneri di urbanizzazione, resteranno solo macerie, e saranno i nostri figli a doverle rimuovere. Oppure quando chiederanno conto del disastro ambientale, del dissesto idrogeologica, del patrimonio artistico e paesaggistico andato perso e sprofondato in mille voragini, vi accontenterete di fare spallucce guardando da un’altra parte?

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7 Responses so far.

  1. Paolo Mancini ha detto:

    Ciao Domenico,
    è talmente semplice e disarmante il “messaggio” che dai, che quasi mi viene voglia di fare il sindaco per seguire la tua linea, il tuo “CREDO”: è come se tu avessi “scoperto l’acqua calda”, ma non per offenderti, anzi per evidenziare che la stragrande maggioranza di quelli che sono in politica non lo fa per spirito di servizio ma per altri motivi… Prosegui così, grazie!

    Paolo Mancini

  2. rossana ha detto:

    ….. e se mettessero mano a tutti gli appartamenti sfitti, alle villette sommerse dalla vegetazione, a palazzi pericolanti, alberghi e ristoranti chiusi, capannoni scheletriti, siti inquinati e cattedrali varie nel deserto….. ne avrebbero già di lavoro per decine di anni!!! e forse qualche possibilità in più per qualche anziano, qualche giovane, qualche studente, qualche giovane coppia, ……..

  3. Raffaella ha detto:

    Caro Domenico,
    proprio ieri sono rientrata in treno da Pescara, e già da lì ci si si potrebbe fermare. La stazione non è realizzata male, ma il piazzale antistante è vergognoso: da un lato uno squallido posteggio a pagamento, dall’altro un pargheggio libero su terra battuta, ma che fantasia! Quante cose di potrebbero fare per rendere questo luogo accogliente. Da Pescara, sia lungo la ferrovia che lungo l’autostrada, salvo previ tratti bellissimi di campagna e di mare è un susseguirsi immondo di capannoni, centri logistici e commerciali villette e palazzine, senza parlare di costruzioni anni 60 in cemento. Ho nel cuore ancora lo stesso paesaggio di tanti anni fa e la rabbia mi sale e mi altera il viso. Ogni anno peggiora, fino a quando? Ci sarà ancora tempo per rimediare? E le idee per migliorare, per intervenire sono tante e comincerebbero a dare risultati subito, in termini di bellezza, di lavoro, di vita alternativa. Non ci scoraggiamo: il pensiero è una forza sottile è vero, ma possiede un potere immenso, non dimentichiamolo! Smascheriamo i loro loschi affari, sarà per loro più dificile attuarli e vogliamo profondamente un cambiamento! Grazie!

  4. Domenico ha detto:

    Esimio Signor Sindaco,

    …con l’augurio e la speranza che altri 10-100-1000 Sindaci possano seguire la strada virtuosa (ed indispensabile) da Lei così caparbiamente intrapresa con successo.

    Ad maiora!

    Domenico Piro

  5. rinaldo ha detto:

    Cari Cassinettesi,
    nel P.G.T.(Piano del Governo del Territorio)ex Piano Regolatore, l’Amministrazione Comunale del nostro paese ha concesso i permessi per la costruzione di alcuni capannoni, per un totale di 10.200 metri quadri ed un’altezza di 12 metri. Si avete letto bene! Queste sono le dimensioni delle nuove costruzioni.
    Come ben ricorderete, in Consiglio Comunale e in un nostro precedente volantino, contestavamo tale scelta.
    Ad oggi,tale decisione ci appare ancora più discutibile,soprattutto alla luce del pensiero del nostro Sindaco, il quale, sul suo BLOG in internet, scrive:
    Come tutti i sindaci d’Italia, anche io ho giurato sulla Costituzione della Repubblica Italiana. Per ben due volte, nel 2002 e nel 2007. E ho giurato in nome e per conto di tutta la mia lista civica, Per Cassinetta, prendendo un impegno per la comunità e per il pezzo d’Italia che abbiamo avuto l’onore e la fortuna di poter amministrare.
    Un giuramento su tutti i suoi articoli. Ma ne voglio ricordare uno in particolare.
    Art. 9
    La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
    Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
    A tutti i miei colleghi e a tutti i politici che paiono soffrire di agorafobia se non vedono un capannone in costruzione o un piano di lottizzazione, rivolgo una domanda: Ma non è ora di smetterla? Non è giunto il momento di assumere con responsabilità un nuovo impegno? Perchè non facciamo respirare un po’ la nostra terra d’Italia?! Terminati gli oneri di urbanizzazione, resteranno solo macerie, e saranno i nostri figli a doverle rimuovere. Oppure quando chiederanno conto del disastro ambientale, del dissesto idrogeologica, del patrimonio artistico e paesaggistico andato perso e sprofondato in mille voragini, vi accontenterete di fare spallucce guardando da un’altra parte?
    Ebbene…Il pensiero del dott.Finiguerra (qui sopra fedelmente riprodotto) è sicuramente condivisibile e ciò che scrive gli fa onore.Riteniamo però che sia necessario mostrare coerenza tra ciò che si scrive e ciò che si fa e si realizza.
    Si parla infatti di tutela del territorio e necessità di evitare disastri ambientali,ma…..
    Nel frattempo i capannoni cominciano a essere edificati.

    Il coordinatore dell’u.d.c. Rinaldo Caccialanza

  6. admin ha detto:

    Ciao Rinaldo.
    Come sai benissimo, i capannoni cui ti riferisci sono un’ampliamento di una ditta già esistente. Certo, si poteva negare la loro richiesta di allargare la loro attività, così da spingerli fuori da Cassinetta. Si poteva dire loro no e perdere qualche posto di lavoro.
    Un caro saluto
    domenico

  7. Andrea De Lotto ha detto:

    Carissimi, teniamoci stretti,
    date un’occhiata ll’iniziativa che stiamo lanciando da Barcellona, Catalugna….
    http://www.losbarco.org vi aspettiamo, a barcellona, o a genova, per la nave dei diritti, sulle piazze che ci saranno… un abbraccio
    Andrea De Lotto (maestro elementare a Barcellona)

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