• EAU DE PARIS

    Mentre in Italia si procede a tappe forzate verso la privatizzazione dell’acqua, il sindaco parigino, Bernard Delanoe, ha fatto ciò che aveva promesso. Il servizio idrico sarà di nuovo municipale.
    Nonostante la resistenza del partito di destra e delle multinazionali.
    I 900 dipendenti delle concessionarie verranno tutti assunti nell’ente municipale Eau de Paris (Acqua di Parigi), nato il primo maggio scorso. I contratti delle due multinazionali Veolia e Suez che gestiscono il servizio idrico nella capitale francese, inerenti alla distribuzione, scadranno il prossimo 31 dicembre.
    E il ritorno alla gestione municipalizzata farà risparmiare al Comune di Parigi circa 30 milioni di euro l’anno, che porteranno il prezzo dell’acqua per metro cubo a 2,77 euro fino al 2014. I risparmi saranno reinvestiti in opere di risanamento delle infrastrutture idriche.
    La motivazione della scelta di Delanoe e dei Parigini non è solo ideale (L’acqua è un diritto e non solo un servizio). Ma affonda anche in una constatazione che spazza via tutte le illusioni di chi crede che privato è bello e meglio: i numerosi disservizi che vanno dalla scarsa manutenzione delle tubature all’aumento costante dei prezzi.
    Con il passaggio al servizio pubblico, i prezzi rimarranno bloccati per 5 anni, mentre aumenteranno le campagne di informazione al cittadino, che potrà controllare la composizione chimica dell’acqua che esce dal proprio rubinetto (cosa che grazie alle nostre aziende pubbliche, CAP Milano, avviene già da anni).
    Così, Parigi, dopo aver messo nel 1984 (sindaco Chirac) l’acqua nelle mani di due multinazionali Veolia e Suez, si riprende un bene comune. E cambia rotta.
    Anche noi, a Cassinetta di Lugagnano abbiamo fatto e facciamo la nostra parte, dichiarando l’acqua un Bene Comune. E’ poco. Certo. E non può bastare.
    Però, intanto, in rete cresce qualcosa…
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10 Responsesso far.

  1. EAU DE PARIS | scrive:

    […] dal blog del Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, un sindaco […]

  2. […] guarda un po’, e magari non sono gli unici!!!! A Parigi la gestione dell’acqua ritorna pubblica. Bravi […]

  3. […] Sarà l’aria di Francia che a Torino si va già sentire. Il Governo Regionale Piemontese ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale l’art 15 della legge 166/2009, meglio nota come “legge sulla privatizzazione dell’acqua”. […]

  4. stefano cruciani scrive:

    Cari e care,
    sono totalmente d’accordo con la posizione assuntA dal Governo Regionale Piemontese contro la peivatizzazione dell’acqua; per motivi etici, politici ed economici.
    I miei complimenti ed i migliori auguri e la mia solidarietà vanno, pertanto, ai rappresentanti del Governo Regionale Piemontese.
    Stefano Cruciani – Roma
    membro della Chiesa Valdese di Roma, Piazza Cavour,
    sindacalista dello SPI CGIL, volontario di Amnesty International e del Servizio Rifugiati e migranti della F.C.EI.

  5. Mauro Cecchi scrive:

    A Cormano fra poche settimane avremo all’interno del parco del Molinazzo “La Casa dell’Acqua” ossia un impianto di distribuzione di acqua potabile gratuita.

    Saluti
    Mauro Cecchi

  6. dino simioni scrive:

    È doveroso farlo.

  7. ruiz annie scrive:

    i comuni di Pozzuolo martesana e Inzago (mi) hanno anche loro la casa dell’acqua a disposizione di tutti i cittadini g r a t i s!!!

  8. […] PESCE D’APRILIA by admin under Acqua, Ambiente e Beni Comuni, Politica e Partiti Ad Aprilia l’acqua non era più pubblica. Era stata affidata in gestione ad un privato partecipato da una grande multinazionale francese, Veolia. La stessa recentemente messa alla porta dal sindaco di Parigi. […]

  9. […] dopo Parigi, anche Berlino torna verso la ripublicizzazione […]

  10. […] dopo Parigi, anche Berlino torna verso la ripubblicizzazione […]

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