DIMISSIONI, E NON CAMBIAMO DISCORSO. PER FAVORE

SCUDO FISCALE

Credo siano davvero necessarie le dimissioni dal Parlamento e la non ricandidatura futura per TUTTI i parlamentari assenti alla votazione sul vergognoso Scudo Fiscale.

Tutti. Senza eccezioni alcuna. Senza scorciatoie alla ricerca di un solo capro espiatorio.

E credo anche che dovrebbero dimettersi i Capiruppo che non hanno saputo garantire la presenza compatta dei deputati.

Era noto dal mattino l’orario della votazione.

E in poche ore si raggiunge Roma da molto lontano.

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6 Responses so far.

  1. Roberto ha detto:

    Caro Domenico,
    il mio nuovo giro fra i virtuosisti si è dovuto limitare a toccare Capannori e Colorno, sennò non avrei fatto in tempo ad essere a casa per impegni personali il 1 ottobre.
    Mi preparo a un nuovo giro in primavera per visitare il nord virtuosista….(sarai il primo che sentirò, contaci).
    Ho pensato alla rabbia che può averti provocato una vicenda come quella di Messina, dove per l’ennesima volta nessuno (è E sarà) responsabile della mancata gestione del territorio, e di come lo si è depredato in passato.
    Ho pensato di scriverti qualcosa, ma prima di farlo mi è balzato agli occhi l’analisi che ne ha fatto l’amico e grande giornalista Marco Cedolin.
    Per te e gli amici del blog, allego:
    http://ilcorrosivo.blogspot.com/2009/10/non-grandi-opere-ma-cura-del-territorio.html
    (non saprei che altro aggiungere, se non quanto sotto)

    Il cortocircuito logico di Matteoli dopo il disastro colposo:
    “…che c’entra il Ponte sullo stretto”?
    Risposta possibile se potessi rispondergli al posto di chi gli porge il microfono perché possa dichiarare quello che vuole:
    dal momento che non ha nessuna consapevolezza di come si dovrebbe utilizzare il denaro pubblico perché non si dimette da ministro?

    (nel programma di Iacona di domenica scorsa, non so se lo avete visto, quando all’inviato che lo incalza sulla Tav non sa cosa rispondere, il ministro mette in atto la sola tattica che conosce: la fuga. Tattica già vista a Exit in una vecchia puntata sui rifiuti)

  2. Antonello ha detto:

    Senza dubbio alcuno è scandaloso quanto avvenuto.
    Se questa è la serietà della opposizione targata P.D. non ci resta che piangere.
    Permettimi però di dire che Colui che maggiormente mi ha colpito negativamente in tutta questa vicenda è il Presidente della Repubblica.
    Se ritiene sempre e comunque inutiile rifiutarsi di firmare ciò che
    propone il Governo ( intanto prima o poi deve firmare), di fatto non riconosce una dei compiti che gli attribuisce la Costituzione: e a parer mio manda un messaggio estremamente negativo a tutto il Paese sul ruolo della massima autorità dello Stato.
    Come aver fiducia in chi, Lui per primo, si ritiene un semplice simbolo senza potere alcuno?
    Sinceramente ho visto fare di meglio dai Suoi predecessori.
    Una brutta pagina per la Repubblica, un brutto segno per il futuro.
    Antonello

  3. Mario ha detto:

    Quello che è sconcertante è che questi sciagurati del PD sono quelli che hanno accusato i comunisti di aver fatto cadere i precedenti governi di centro-sinistra ( non è vero : appoggio esterno- non al governo – con Bertinotti prima, e ininfluente l’uscita di Turigliatto nel governo Prodi ). Al momento, invece, che si presenta l’occasione per far cadere il governo Berlusconi loro non ci sono ( chi in Toscana ad un convegno del partito, chi ad un’assemblea della Croce Rossa !!! ) tra l’altro rendendosi responsabili di far pesare su milioni di italiani onesti le conseguenze di un decreto ( scudo fiscale ) confezionato per i criminali, per i disonesti e per tutti gli amici del corruttore maximo.
    Adesso c’è da aspettarsi che, se si dovesse ritornare alle urne, nonostante i teodem che vanno da una parte, nonostante Rutelli che vuole lasciare, nonostante Bersani e Franceschini che si dicono di tutto, nonostante il consueto pasticcio delle tessere, questi chiederanno agli Italiani il VOTO UTILE.
    Si, UTILE per lasciare Berlusconi al suo posto per altri trenta anni !!!
    Mario

  4. Emilio Guastamacchia ha detto:

    In occasione della convenzione provinciale milanese del Pd, non si è parlato di dimissioni, ma di un atto di irresponsabilità sì.

    Di seguito la mozione approvata domenica scorsa.

    Al Segretario nazionale
    Ai Candidati alla Segreteria nazionale
    Al Segretario regionale
    Ai Candidati alla Segreteria regionale
    Alla presidenza del Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera

    Il risultato del voto alla Camera sul decreto che contiene anche le norme sul cosiddetto “scudo fiscale” impone una seria riflessione sulla situazione del gruppo parlamentare del
    Partito Democratico.
    A partire dal metodo di composizione della lista dei candidati alle elezioni politiche
    totalmente avocato a se dal gruppo dirigente nazionale e nello svolgersi di questo primo
    stralcio di legislatura abbiamo assistito a molti episodi dove è emerso il cattivo
    funzionamento del Gruppo parlamentare. Iniziative individuali e infinite dichiarazioni di
    singoli parlamentari mai sottoposte alla verifica del Gruppo. Incapacità di assumere
    posizioni su temi cruciali se non sottoforma di “posizioni prevalenti”. Ripetute assenze in
    occasione di voto anche su norme importanti giustificate dal fatto che i numeri della
    maggioranza sono imbattibili.
    Siamo così giunti al grave episodio di venerdì dove invece Governo e maggioranzaavrebbero potuto essere battuti su una norma di legge vitale per la politica di questo
    Governo se le opposizioni e in particolare il Partito Democratico fossero stato presenti con
    tutti i propri eletti.
    In questo modo è stato di nuovo inferto un duro colpo alla credibilità del Partito
    democratico come reale forza di opposizione.
    Poco importa se ora verranno prese “sanzioni disciplinari” nei confronti degli gli assenti
    ingiustificati. È tutto un clima che deve cambiare nei Gruppi parlamentari e nel Partito.
    Chiunque verrà eletto Segretario nazionale e Segretario regionale dovrà garantire percorsi
    di confronto e processi decisionali partecipati, trasparenti e democratici sia nel dibattito
    politico sia nella formazione dei gruppi dirigenti sia nella individuazione delle candidature
    per le istituzioni. Primarie per la scelta delle candidature e cambiamento della legge
    elettorale devono essere confermati come obiettivi prioritari del Partito Democratico.
    In questa circostanza esprimiamo anche la nostra solidarietà al Presidente della
    Repubblica, colpito da attacchi insensati, che ancora una volta ha saputo interpretare e
    svolgere il proprio compito con assoluta coerenza con il mandato costituzionale.
    I sentimenti di amarezza e di delusione che oggi ci pervadono non fanno certo venire
    meno il nostro impegno di militanti nella volontà di costruire un nuovo grande partito
    riformatore, obiettivo di valore storico che tutti uniti sapremo certamente raggiungere.

    I Partecipanti alla Convenzione Provinciale di Milano del Partito Democratico
    Milano, 4 Ottobre 2009.

  5. Roberto barberini ha detto:

    Caro Domenico,
    la sinistra non esiste più, è quanto ti ho ribadito a voce durante il nostro ultimo incontro.
    Accetta la nostra proposta di candidato alla guida della costituenda FEDERAZIONE di Liste Civiche della Lombardia.
    Fammi sapere
    ciao e a presto
    Roberto Barberini

  6. renata lovati ha detto:

    Non so se la sinistra non esista più,so che esistono tante persone che lavorano nei loro ambiti per cercare di dare un senso alla loro vita e per cercare di stimolare i loro figli, renderli autonomi ,curiosi e dotati di un senso critico.
    E ‘ questo un lavoro difficilissimo perchè i modelli sono altri,come ben sappiamo,però se non vogliamo emigrare dobbiamo poter sognare che dagli esempi di amministrazione virtuosa nascano le basi per un diverso modo di governare.
    Certo bisogna aver coraggio……………..
    cari saluti renata

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