QUASI QUASI MI ISCRIVO AL PD…

…IN VAL DI SUSA

(Articolo pubblicato su Carta del 1 ottobre 2009)

Così, i sindaci valsusini del Partito Democratico, per l’elezione della nuova Comunità Montana, si sono rifiutati di stringere un accordo con i sindaci del Popolo della Libertà, come richiesto e promosso dai vertici piemontesi e non solo del PD.

Al contrario hanno cercato e trovato un’intesa con i sindaci NOTAV.

Un’intesa che potrebbe riuscire a far saltare il progetto TAV, da anni contestato dall’intera Val di Susa.

Sergio Chiamparino, leader maximo piemontese del PD, e Mercedes Bresso, governatrice della Regione Sabauda, sono su tutte le furie. Rilasciano dichiarazioni al vetriolo nei confronti dei dissidenti. Arrivano addirittura ad invocare l’intervento del Governo. Per decreto!!!

Mi immagino le (male)parole che a Torino sono state riversate addosso ai sindaci ribelli che si sono permessi di ascoltare le loro comunità invece dei capi partito.

“Ma cosa fate? Voi siete sindaci del PD!! Ma come vi permettete! La linea politica del partito non può essere contraddetta. Noi siamo un partito moderno, nuovo, all’avanguardia. Non possiamo fermare lo sviluppo, la competitività, le grandi opere, il PIL, il TAV.

Noi non possiamo immaginare un futuro dove si sta calmi e tranquilli ad osservare le farfalle che volano tra i prati. Cosa vogliamo fare? Tornare alle candele, alle carrozze. Noi dobbiamo volere vedere treni sfrecciare a tutta velocità in questa valle. Che non è altro che l’anticamera di Torino. E basta con sta storia del traffico, dell’inquinamento, dei problemi per la salute.

Come dicevano i siciliano sotto il balcone di Enrico Mattei: è meglio morire di fumo che di fame! Adeguatevi. Mollate ‘sti comitati e ‘sti ambientalismi del no. O vi sbatteremo fuori!!!”

L’atteggiamento del PD in Val di Susa è la plastica rappresentazione del suo smarrimento culturale e politico.

Un partito e dei dirigenti che scalpitano e soffrono se non dimostrano di essere più bravi della destra a combinare i tre dogmi del liberismo: crescita, sviluppo e competitività.

E se succede, come sta succedendo in Val di Susa, che qualcuno si permette di immaginare uno scenario diverso o addirittura si avventura nel realizzare percorsi alternativi, allora scattano editti, minacce di epurazione, processi.

Dalla stampa emergono notizie di pressioni fortissime affinché i sindaci “eretici” si rimangino l’accordo e si inchinino al cospetto di sua maestà l’Alta Velocità. Rinnegando il faticoso lavoro che ha portato ad un accordo con le liste civiche ispirate dal movimento No Tav.

So che il peso è ben diverso.

Vuoi mettere la città di Torino con la piccolo Cassinetta di Lugagnano.

Però, da cittadino adottato dalla Val di Susa, mi sento in obbligo di portare laggiù il peso leggero delle nostre piccole farfalle, e manifestare tutta la mia vicinanza ai colleghi democratici che stanno facendo l’interesse del territorio e delle comunità da cui sono stati eletti, democraticamente.

E se poi, insieme alla mia solidarietà ai sindaci del PD, che stanno tenendo la classica schiena dritta di fronte ai classici diktat di partito, si accompagnassero anche tante iscrizioni al PD della Val di Susa, magari provenienti da tutta Italia, forse, nella verde e resistente valle piemontese, un partito che pare smarrito potrebbe ritrovare un giusto sentiero.

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12 Responses so far.

  1. Maria ha detto:

    I partiti devono conquistare la fiducia degli elettori: non il contrario. Mi spiace (ma mica poi tanto…) per il Pd: a Torino e in Val di Susa ha perso il treno

  2. Enrica Noseda ha detto:

    Chi sa se però hanno votato Marino che per lo meno potrebbe, penso, portare un cambiamento all’interno del PD e quindi del Paese.

    Per ora ha vinto Bersani, ossia D’Alema e la continuità della linea attuale, molto probabilmente perchè la base non ha capito che la linea di Bersani implica la continuità della politica attuale ossia una politica che tutela prelevalentemente gli interessi capitalistici a scapito degli interessi della gente comune.

    Ora, se non ho capito male, ci dovrebbero essere le Primarie del Pd ed io penso che tutti quelli che hanno partecipato alle Primarie per Prodi, dovrebbero tornare a partecipare e votare Marino per far intendere agli Oligarchi, che continuano a far fessi i loro elettori operando NON secondo gli ideali propri degli stessi che sono “diametralemente opposti” a quelli del governo attuale e dell’attuale Oligarchia PD (D’Alemiana), che se non cambiano tipo di politica continueranno a far perdere voti all’Opposizione

    Io penso che i Sindaci del PD che hanno operato bene debbano continuare ad operare “nell’interesse comune” e non secondo i diktat degli Oligarchi e ricandidarsi poi come indipendenti.
    Sicuramente il loro operato verrà premiato (cosa che non accadrà sicuramente a Milano alla Moratti, invisa a Berlusconi e agli elettori dell’Opposizione)

  3. Michele ha detto:

    Un plauso ai sindaci “ribelli” della Val di Susa. Purtroppo il PD non ha perso solo in Val di Susa ma in tutto il paese. Ultima partita persa? Aver avuto tra le mani la possibilità di affossare in Parlamento “lo scudo fiscale” per incostituzionalità (bastavano 27 voti) e “grazie” alle 56 assenze del PD (tra le quali D’Alema, Franceschini, Realacci&co troppo impegnati ad organizzare la farsa delle primarie), hanno permesso il varo del riciclaggio di stato. Che fior di opposizione!!!

  4. Raffaella Manzo ha detto:

    Sarebbe importante che il Pd facesse facezze chiarezza al suo interno e prendesse una posizione chiara in merito a temi importanti, come energia, beni comuni, gestione dei rifiuti, cura del territorio, mobilità , emigrazione. Temi solo apparentemente slegati tra loro. Insomma potrebbero farsi interpreti di una nuova visione del mondo che sembra utopistica ma che in realtà è la più realista di tutte. In questo modo sarebbe più facile per gli elettori scegliere e sostenerli.
    In ogni caso va il mio appoggio ai sindaci Pd della Val Susa.

  5. Carmine Salimbene ha detto:

    l’esito e lo svolgimento della votazione di oggi in Parlamento sullo scudo fiscale, dice molto: le assenze dell’opposizione hanno fatto passare il decreto… il PD perderà ancora voti…

  6. Christian ha detto:

    Pare che i Sindaci del PD della Val di Susa abbiano ritrovato il contatto con il loro territorio. I dirigenti che stanno sopra di loro pare invece di no. Possibile che per questi ultimi sia così difficile ?

  7. Carla Dentella ha detto:

    Mi pare che a suo tempo Romano Prodi volesse cercare una soluzione condivisa dalla gente della valle.
    Il PD non è in grado di proporre una soluzione ragionevole?

  8. francesco ha detto:

    Domenico, tu dici che è possibile ancora cambiare il PD? temo che il PD sia parte del problema e non della soluzione, anche se quasi tutti ne fanno – per disperazione, per illusione, per il vuoto che c’è intorno o per sentire meno vuoto- il perno di ipotetiche speranze di cambiamento.

    se sai da dove può ripartire una sinistra (comunque nominata) che voglia essere vicina a interessi dei più deboli e dell’ambiente io ci metto la firma la faccia e la mani anche subito.. parliamone

  9. admin ha detto:

    Francesco,
    io credo che il PD sia abbastanza senza speranza…

  10. Maurizio Franceschi ha detto:

    vai ci sto Francesco…cominciamo a fare rete: a Lucca puoi contare su di me.

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