La Lumachina all’Uomo Vitruviano… Moratoria contro il cemento…

A proposito di ExPO 2015, sulla cui patetica ricerca mi sono già soffermato a suo tempo, meno di un anno fa scrivevo questa lettera a Carlin Petrini. Alcune settimane dopo, il patron di Slowfoof mi rispose così.

Ecco gli ultimi sviluppi. Ma non credo che l’Uomo Vitruviano si fermerà…

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EXPO 2015: PETRINI(SLOW FOOD) LANCIA MORATORIA SU CEMENTIFICAZIONI

(ASCA) – Milano, 17 lug – Una moratoria sulle costruzioni nei terreni agricoli di Milano. E’ la forte richiesta che il presidente di Slow Food, Carlo Petrini, ha espresso nel suo intervento di apertura alla giornata conclusiva degli Stati Generali dell’Expo.

”Fino al 2015 – e’ l’appello del presidente di Slow Food – non un ettaro di terreno agricolo di Milano sia cementificato”.

Petrini ha poi indicato nell’agricoltura di prossimita’ ”una delle risposte alla crisi e la citta’ deve essere consapevole di questo”.

Dopo aver ricordato che ”mangiare (ossia il tema scelto per l’Expo, ndr) e’ il primo atto agricolo”, Petrini si e’ schierato contro la realizzazione di edifici o strutture architettoniche come simbolo dell’Expo. ”Dobbiamo consegnare la vera memoria dell’Expo – ha puntualizzato – con l’agricoltura di prossimita’. Il recupero dei parchi, delle cascine e della cintura verde di Milano e’ il piu’ grande monumento che consegneremo alla storia. Riconciliamoci – ha conlcuso Petrini rivolto alla platea del teatro Dal Verme – con la nostra terra”.

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3 Responses so far.

  1. Raffaella Manzo ha detto:

    Io c’ero e l’ho ascoltato con commozione. Anche la Moratti e Formigoni sorridevano e annuivano, ma quando ha pronunciato la richiesta di una moratoria sulle costruzioni nei terreni agricoli di Milano, il loro sorriso si è spento in un attimo, non sapevano più dove guardare. Ma non dobbiamo demordere e continuare a reclamare una legge di tutela del paesaggio: solo recupero dell’esistente e ristrutturazione del “patrimonio” edilizio utilizzando le nuove tecnologie.

  2. gennaro avolio ha detto:

    No al cemento, più verde. Ritorno al passato con le nuove tecnologie.

  3. -NeMo- ha detto:

    Quando ho visto la lumachina di Petrini sotto il logo dell’Expo, mi sono subito scandalizzato.
    Non ritenevo, e non ritengo tutt’ora, che la fiera del consumismo più becero e fine a se stesso possa essere “slow”.

    Ora Petrini chiede consumo zero per il territorio interessato dall’Expo.
    E’ irrealizzabile la sua richiesta, e lo sa. Sta cercando di convincere i più potenti (massoni) costruttori edili d’Italia di rinunciare alla gallina dalle uova d’oro per la quale han tanto combattuto.

    Certo se ci riuscisse, a questo punto, sarebbe inevitabile per lui il Nobel per la Pace.

    Altrimenti la cara lumachina si dimostrerà solo la foglia di fico con cui nascondere le vergogne di quest’iniziativa squallida ed anacronistica chiamata Expo.
    E sarà giustificabile solo come fonte di finanziamento per le mille cose favolose che Slow Food fa…

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