Si. Un successone!

Un successone!

Il G8 è stato un successo! Stamane la radio riferiva questa dichiarazione di Papa Ratzinger: “Il G8? Mi sembra che sia andato molto bene!”

Il G8 è stato un successo?

Comprendo che la regia, le scenografie, i flash, i briefing e i resoconti pilotati e sapientemente orchestrati dalla macchina mediatica berlusconiana, le richieste di abbassare i toni e la moral suasion alla napolitana abbiano fatto centro, scongiurando (solo) il rischio  dell’epilogo della farsa del piazzista di Arcore (perchè la credibilità del paese ormai l’abbiamo persa da tempo).

Ma lasciarsi andare ad un giudizio del genere mi sembra almeno affrettato.

Durante i 3 giorni di vacanza di lavoro aquilana dei grandi della terra, sono morti migliaia di bambini per fame e per malattie curabili. E dal vertice tra i monti del Gran Sasso, non è sortita nessuna novità di rilievo. Nessun impegno concreto per quei piccini con le mosche attorno alla testa che non hanno manco la forza per succhiare latte povero dal seno di una povera madre.

Durante i 3 giorni di passeggiate delle first (rispetto a chi?) lady tra le macerie il pianeta ha aumentato ancora un po’ la velocità con la quale si sta dirigendo verso il collasso definitivo. E dal vertice condotto con eroismo d’altri tempi, sotto la minaccia di un nuovo terremoto incombente, quale novità per il clima è sortita? Un sostanziale abbattimento delle emissioni CO2 entro il 2050.

Entro il 2050?! Ma nel 2050 tutti i capi di stato e di governo presenti a L’Aquila saranno morti, moribondi o ibernati.

Anticipo un commento a questo mio post. “Eh, ma come la metti giù sempre dura. Sempre a criticare. Criticare. Criticare. In fondo si sa che questi vertici non servono a nulla”.

Esatto, non servono a nulla. Ma il G8 è costato oltre 400 milioni. Più dei 321,8 milioni stanziati quest’anno dal governo italiano per lottare contro la morte per fame e la miseria nel mondo.

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One Response so far.

  1. Francesca Camillo ha detto:

    non posso che concordare… addirittura un articolo di Vanity Fair (non sto parlando di giornalacci estremisti con il Guardian o il Times che danneggiano l’immagine di grandi statisti….!) cita una spesa di 450 milioni di euro… chi glielo dice ai signori che hanno composto la scritta “YES WE CAMP”?…

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