Aggiornamento Tangenziale nel Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano.

Da CittàOggiWeb

Tangenziale: a Roma i comuni ribadiscono le loro posizioni, il Parco Ticino ha detto si, tutto é rinviato al Cipe

Si é appena conclusa a Roma la conferenza dei servizi avente ad oggetto la tangenzale di collegamento della Boffalora-Malpensa con la tangenziale ovest di Milano. I sindaci dei comuni interessati al tracciato Anas si sono ritrovati per riaffermare in sostanza le loro posizioni davanti all’architetto Mele. Tutti contrari alla strada con l’eccezione di Magenta e Abbiategrasso.

“La delusione maggiore – spiega Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano – é stata la posizione favorevole assunta dal Parco del Ticino. Ora toccherà al Cipe prendere una decisione in merito all’opera e verificare se Anas ha ottemperato a tutte le prescrizioni. Cosa che a nostro parere non é avvenuta”. Contrario il Parco Sud. Mentre la Provincia ha dato parere negativo la Regione ha ribadito la necessità dell’arteria sostenendo che, in mancanza della sua realizzazione, i fondi verranno destinati ad altre opere.

I sindaci di Albairate, Boffalora sopra Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Cusago, Ozzero hanno spiegato di avere assunto una posizione di buon senso tesa alla difesa e valorizzazione del territorio. Il progetto dell’Anas, così come elaborato, è per loro inaccettabile perché prevede un’infrastruttura inutile e costosa (419 milioni di euro contro i 281 milioni del progetto iniziale) che devasta un paesaggio pregiato, comporta consumo di suolo, compromette la qualità della vita dei cittadini e di molte attività produttive in prevalenza agricole.

Ancora una volta si è notata l’assenza della Provincia di Milano che non ha inviato nessuna parte politica, ma soltanto l’architetto Luciano Minotti per la parte tecnica. Lo stesso discorso per il Parco Agricolo Sud Milano che, seppur ha espresso parere negativo, era presente solo con la tecnica Barbara Ghiringhelli. Il Parco del Ticino, come detto, si è espresso a favore della superstrada.

È stato ancora compiuto il tentativo di banalizzare la posizione dei Comuni dissidenti asserendo che hanno assunto una mera posizione elettorale, ma i sei sindaci hanno replicato di volere soltanto difendere il territorio e gli interessi delle loro popolazioni, contro una nuova e inutile colata di cemento. Una cosa è certa: hanno promosso e continueranno a promuovere una campagna di sensibilizzazione, in sinergia con le associazioni di categoria degli agricoltori, per fermare il progetto dell’Anas che non è la soluzione migliore per risolvere i problemi della mobilità.

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