Il 24 gennaio 2009, partiva da Cassinetta di Lugagnano una bella e grande avventura. Nevicava. Eravamo oltre 300. Comitati, ambientalisti, urbanisti, associazioni, amministratori, contadini, cittadini. Tante belle facce. Pulite. Riunite per lanciare il sassolino nello stagno che cadendo diceva “STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO“.
Da quel giorno è iniziata una lunga serie di incontri sparsi in tutta Italia. Organizzati da cittadini, liste civiche, gruppi, partiti, che in modi e forme diverse si oppongono alla repellente crosta di asfalto e cemento che sta avvelenando l’Italia. Ci siamo incontrati, ci siamo incrociati, ci siamo scritti, ci siamo scambiati idee e opinioni. Ora, dopo questa prima fase di avvio, è giunto il momento di ritrovarci.
L’appuntamento è per il 18 e 19 settembre, a Sarzana. Per l’Assemblea Nazionale della Campagna Stop al Consumo di Territorio, Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato. Passate parola. E se potete, volete, ci tenete al futuro vostro, dei vostri figli e di questo paese gravemente ammalato, cercate di venire.
info@stopalconsumoditerritorio.it



…sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, della indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.


Acqua. Una grossa occasione di riscatto. Perduta. Il Partito Democratico avrebbe potuto cambiare strada e cercare di recuperare un rapporto con i movimenti. Giocare in prima persona (come dovrebbe fare un partito che ambisce a diventare una forza popolare) una partita strategica. Quella per 













NO TANGENZIALE














